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Caporalato in Sicilia: tre aziende sospese e oltre 24.000 euro di sanzioni
Caporalato in Sicilia: tre aziende sospese e oltre 24.000 euro di sanzioni
Ispettorato del Lavoro: tre sospensioni, tre lavoratori in nero e violazioni sulla sicurezza nell'ambito della campagna Alt Caporalato Tre.
L'Ispettorato del Lavoro, nell'ambito della campagna Alt Caporalato Tre, ha disposto la sospensione di tre aziende agricole e contestato sanzioni per oltre 24.000 euro dopo controlli effettuati tra Partinico, Roccamena, Monreale, Terrasini, Lascari e Termini Imerese. I provvedimenti sono scattati a fronte del riscontro di lavoro in nero, carenze nella valutazione dei rischi e anomalie sulle misure di sicurezza.
Cronologia dei controlli
Lunedì 20 luglio, a Partinico, l'ispezione non ha rilevato casi di lavoro irregolare, ma ha messo in luce carenze sulla sicurezza, in particolare nella valutazione dei rischi legati alle elevate temperature e nella manutenzione degli impianti elettrici. Sono state elevate sanzioni per 2.420,53 euro.
Martedì 21 luglio, a Roccamena, gli ispettori hanno individuato due lavoratori in nero su tre presenti: è stata quindi adottata la sospensione dell'attività imprenditoriale con efficacia differita fino al termine del ciclo produttivo e sono state contestate sanzioni per 6.400 euro.
Nella stessa giornata, a Monreale, non sono emersi lavoratori irregolari, ma sono state riscontrate carenze nella valutazione dei rischi connessi al microclima e alle alte temperature; le sanzioni ammontano a 711,92 euro.
Mercoledì 22 luglio, a Terrasini, i controlli hanno interessato due aziende. Nella prima non è stato rilevato lavoro sommerso, ma sono emerse numerose irregolarità amministrative e di sicurezza, tra cui omissioni negli adempimenti, installazione non autorizzata di sistemi di controllo a distanza, carenze nella prevenzione incendi, assenza di adeguati spogliatoi e incompletezze nella valutazione dei rischi. Le sanzioni complessive ammontano a 4.783,68 euro.
Nella seconda azienda di Terrasini, pur in assenza di lavoro nero, è stata disposta la sospensione per la mancata predisposizione del Documento di Valutazione dei Rischi; le sanzioni elevate sono pari a 4.778,14 euro.
Giovedì 23 luglio, a Lascari, i controlli non hanno evidenziato violazioni immediate in materia di salute e sicurezza: gli accertamenti proseguiranno attraverso l'esame della documentazione acquisita durante l'ispezione.
Venerdì 24 luglio, a Termini Imerese, è stato individuato un lavoratore in nero su quattro presenti e, anche in questo caso, è stata adottata la sospensione dell'attività imprenditoriale. Sono state riscontrate inoltre carenze nella valutazione dei rischi legati al microclima e alle alte temperature; le sanzioni contestate ammontano a 5.161,92 euro.
Nel complesso, nella settimana di controlli sono stati individuati tre lavoratori in nero e adottati tre provvedimenti di sospensione delle attività imprenditoriali: due legati a gravi violazioni in materia di salute e sicurezza e uno per lavoro irregolare con efficacia differita fino al termine del ciclo produttivo. Le sanzioni complessive superano i 24.000 euro e gli accertamenti amministrativi proseguono per verificare la regolarizzazione delle posizioni e l'adozione delle misure di sicurezza richieste.