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Castelbuono rafforza il ruolo culturale: i Musei entrano nella Rete ANCI Sicilia
Castelbuono rafforza il ruolo culturale: i Musei entrano nella Rete ANCI Sicilia
Il Museo Civico nel Castello dei Ventimiglia e il Museo Minà Palumbo, rinnovato col PNRR, consolidano ricerca, inclusione e promozione del territorio.
Castelbuono si conferma polo culturale delle Madonie: il Museo Civico ospitato nel Castello dei Ventimiglia e il Museo Naturalistico "Francesco Minà Palumbo" hanno ufficialmente ottenuto l'ingresso nella Rete dei Musei di ANCI Sicilia, segnando un passo rilevante per la promozione, la ricerca e lo sviluppo locale. Il binomio unisce storia, scienza e innovazione digitale con strategie per l'accessibilità e la partecipazione cittadina.
Il Museo Civico nel Castello dei Ventimiglia
Il Museo Civico ha sede nel Castello dei Ventimiglia, fortezza eretta nel 1317 da Francesco I Ventimiglia sul colle dell'antico casale di Ypsigro. Trasformato in bene comune dopo l'acquisto popolare del 1920 e il restauro concluso nel 2002, il castello ospita oggi collezioni che raccontano oltre sette secoli di storia locale.
Il percorso espositivo comprende una sezione archeologica con vasellame, utensili, monete e l'epigrafe marmorea che ricorda la fondazione del maniero, una sezione sull'urbanistica che ricostruisce il ruolo dei Ventimiglia nello sviluppo della città, e una raccolta di Arte Moderna e Contemporanea nata dalla donazione di Luigi Di Piazza nel 1997. Tra i nuclei più significativi spicca il Fondo Paolo Cicero con oltre quaranta opere che documentano la produzione artistica ottocentesca e novecentesca.
Particolare rilievo assume la sezione di Arte Sacra e il cosiddetto "Tesoro di Sant'Anna", che conserva manufatti liturgici, argenti, ricami e il reliquiario del 1521 con il teschio della Santa. La Cappella Palatina di Sant'Anna, decorata dagli stucchi dei fratelli Serpotta, rimane centro della devozione cittadina e luogo di visite durante la festa patronale (25-27 luglio).
Accanto alle collezioni permanenti, il museo promuove mostre temporanee, laboratori e percorsi educativi nelle ex scuderie e nelle sale storiche, favorendo il dialogo tra patrimonio storico e ricerca artistica contemporanea.
Museo Naturalistico "Francesco Minà Palumbo": rinnovamento e inclusione
Il Museo Naturalistico, ospitato nell'ex Monastero di Santa Venera, è stato sottoposto a un restyling finanziato dal PNRR e riallestito dallo studio Lemonot, vincitore del concorso internazionale "Cassidaria Minae". Il nuovo allestimento integra tecnologie digitali, diorami immersivi, pannelli in Braille e un'app dedicata, per una fruizione accessibile e inclusiva.
Le collezioni rappresentano uno dei patrimoni naturalistici più importanti della Sicilia: l'Erbario Storico conta circa 6.000 esemplari appartenenti a oltre 1.500 specie, ci sono oltre 500 tavole iconografiche realizzate dallo stesso Minà Palumbo, migliaia di reperti entomologici, collezioni zoologiche, fossili e minerali che documentano la biodiversità delle Madonie.
Il museo ha ampliato l'offerta con una pinacoteca che mette in dialogo arte contemporanea e scienze naturali, e con spazi al piano inferiore dedicati a caffetteria, aree coworking, laboratori didattici e un chiostro aperto alla città per eventi estivi e installazioni.
Tra i progetti scientifici di rilievo figura la iniziativa di Citizen Science "DNA Fiume", coordinata da Palma Nana, per il monitoraggio della biodiversità del fiume Pollina. Il museo promuove inoltre la rassegna annuale "Marzo di Minà", rivolta a scuole, famiglie e cittadini sui temi della biodiversità e del rapporto tra uomo e ambiente.
Impatto locale e prospettive
L'ingresso dei due istituti nella Rete dei Musei di ANCI Sicilia apre opportunità per collaborazioni, promozione e progetti condivisi. Il Museo Civico è stato recentemente insignito del Premio Economico 2026 della Fondazione Italia Patria della Bellezza per il progetto di inclusione sociale "Museo Disponibile", riconoscimento che sottolinea la vocazione dei musei come motori di sviluppo culturale, scientifico ed economico.
Il sindaco Mario Cicero ha definito l'ingresso in rete motivo di grande orgoglio, evidenziando come la cultura, l'ambiente e l'innovazione possano diventare strumenti concreti di sviluppo sostenibile e inclusivo. L'adesione alla rete dovrebbe favorire l'aumento della visibilità del territorio, la promozione turistica e nuove opportunità formative per i giovani.
La sinergia tra il Museo Civico e il Museo Minà Palumbo delinea un sistema museale locale che punta a coniugare tutela del patrimonio, ricerca scientifica e fruizione inclusiva, con ricadute sulle politiche culturali e sull'attrattività delle Madonie.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 27 luglio 2026