Catania, 43enne arrestato per minacce alla madre: avrebbe chiesto soldi per la droga e aggredito i poliziotti

La polizia l'ha bloccato in via Duca degli Abruzzi dopo che l'uomo aveva minacciato l'anziana madre per ottenere denaro per acquistare sostanze stupefacenti.

A cura di Redazione
29 luglio 2026 12:19
Catania, 43enne arrestato per minacce alla madre: avrebbe chiesto soldi per la droga e aggredito i poliziotti -
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La Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 43 anni a Catania con le accuse di tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il 43enne avrebbe aggredito e minacciato l'anziana madre, dicendo di volerle "spaccare la testa", perché lei si era rifiutata di dargli denaro per comprare la droga.

La richiesta d'aiuto è giunta da un uomo, terrorizzato dal comportamento del nipote tossicodipendente, che ha segnalato la violenza in un appartamento di via Duca degli Abruzzi. All'arrivo delle volanti, il sospetto ha prima cercato di sbarrare la porta per impedire l'ingresso degli agenti e poi ha iniziato a spintonarli nel tentativo di bloccarne l'accesso. Nonostante le difficoltà, gli operatori sono riusciti a immobilizzarlo e a riportare la situazione alla calma.

L'attività d'indagine immediata ha evidenziato un quadro di prevaricazione continua: il 43enne, secondo le testimonianze raccolte, avrebbe rivolto alla madre quotidiane richieste di denaro — circa 10 euro al giorno — sempre finalizzate all'acquisto di dosi. La dinamica è stata confermata sia dalla vittima sia dal fratello convivente della donna, che hanno descritto una convivenza ormai insostenibile.

Procedimento e custodia cautelare

Arrestato in flagranza, il 43enne è stato condotto dagli agenti dopo che il Pubblico Ministero di turno è stato informato dell'intervento. Per l'apparente pericolosità dell'individuo, il magistrato ha disposto l'associazione del detenuto presso la casa circondariale di piazza Lanza, in attesa dell'udienza di convalida davanti al Gip.

L'intervento tempestivo della polizia ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente e ha avviato accertamenti per ricostruire la ripetitività dei comportamenti estorsivi. Il caso mette in luce il legame tra tossicodipendenza e episodi di violenza familiare, nonché il ruolo delle forze dell'ordine nel garantire la sicurezza delle persone più vulnerabili.

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