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Catania inaugura il Centro per la Giustizia Riparativa, avvio operativo i primi di settembre
Catania inaugura il Centro per la Giustizia Riparativa, avvio operativo i primi di settembre
Presentato a Palazzo degli Elefanti il nuovo centro a Monte Po, tra le prime applicazioni della Riforma Cartabia a livello nazionale.
Il Comune di Catania ha presentato ufficialmente il Centro per la Giustizia Riparativa destinato al distretto della Corte d’Appello: si tratta di una delle prime applicazioni concrete della Riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022) nell'ordinamento penale. La struttura, collocata in via Leonardo Vigo nel quartiere Monte Po, è stata allestita dall'Amministrazione comunale in sinergia con il Ministero della Giustizia e sarà operativa i primi di settembre 2026.
L'iniziativa è stata illustrata nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti dal sindaco Enrico Trantino, insieme al vice sindaco Massimo Pesce e agli assessori Serena Spoto e Giuseppe Marletta. Erano presenti i vertici giudiziari del territorio, tra cui il presidente della Corte d’Appello Antonino Porracciolo e il presidente del Tribunale Mariano Sciacca, oltre a rappresentanti dell’Uepe, dell’Ussm, dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.
"Ritengo questa una delle iniziative più importanti della nostra amministrazione", ha detto il sindaco Trantino, sottolineando il valore della rigenerazione sociale e della ricomposizione dei conflitti. Nel suo intervento ha citato un'immagine letteraria — il gesto di Priamo verso Achille nell'Iliade — per spiegare l'importanza dell'incontro mediato tra vittima e autore del reato come percorso di superamento del trauma e reinserimento sociale.
Come funziona il Centro e a chi si rivolge
Il Centro sarà accessibile a vittime, persone indicate come autori dell'offesa e ad altri soggetti della comunità (familiari, persone di supporto, rappresentanti di enti e associazioni). Servito da mediatori esperti e qualificati e da un team di assistenti sociali, il centro fungerà da presidio pubblico territoriale per promuovere, gestire e sviluppare programmi riparativi in raccordo con l'Autorità giudiziaria e il Servizio Sociale Territoriale.
I programmi di giustizia riparativa sono complementari al procedimento penale e si focalizzano sulla riparazione delle conseguenze del reato, sulla tutela dei bisogni della persona offesa, sulla responsabilizzazione dell'autore e sulla riduzione del rischio di recidiva. Operativamente, i percorsi possono essere attivati lungo l'intero iter penale secondo un quadro strutturato che garantisce volontarietà, consenso libero e informato, riservatezza, terzietà e adeguata formazione dei mediatori.
Il servizio nasce da un protocollo d'intesa firmato nel ottobre 2025 tra il Sindaco e il Ministero della Giustizia e da una delibera di Giunta comunale del 5 marzo 2026. L'Amministrazione ha ringraziato gli uffici e i professionisti che hanno contribuito al progetto, segnalando in particolare gli assessori Marletta e Spoto e la direttrice dei servizi sociali Lucia Leonardi.
Il presidente Porracciolo ha evidenziato come la giustizia riparativa possa contribuire a ricostruire legami sociali incrinati e a favorire una crescita morale e civile della collettività. I rappresentanti della magistratura e degli avvocati hanno manifestato apprezzamento per l'avvio di un percorso ritenuto un principio di civiltà giuridica, richiamando esperienze analoghe già sperimentate con risultati positivi in altre realtà internazionali.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 23 luglio 2026