Crollo a Messina: sei dispersi sotto le macerie, ricerche proseguono malgrado incendio covante

Notte di ricerche senza esito dopo il crollo: famiglie in attesa, Procura apre un'inchiesta per disastro colposo.

A cura di Redazione
31 luglio 2026 10:19
Crollo a Messina: sei dispersi sotto le macerie, ricerche proseguono malgrado incendio covante -
Condividi

Messina, notte di ricerche senza esito: sei persone risultano ancora disperse dopo il crollo dell'edificio avvenuto alle 15.55 di ieri. Le operazioni di soccorso proseguono ad oltranza, rese più difficili da un incendio "covante" che si sviluppa sotto le macerie e complica l'accesso ai punti di possibile presenza di sopravvissuti.

Il capo provinciale dei Vigili del Fuoco, Michele Burgio, ha descritto la dinamica come un "effetto pancake": i piani sovrapposti sono collassati uno sull'altro. Al piano terreno, dove erano in corso lavori di ristrutturazione per aprire un nuovo supermercato, tre operai sono riusciti a uscire e sono stati trasportati al Policlinico di Messina; uno risulta in codice rosso, gli altri con ferite giudicate meno gravi. Anche alcune persone presenti nel bazar al secondo piano hanno lasciato l'edificio appena in tempo.

Tra i dispersi ci sono la giovane dipendente del bazar Alessandra Frazzica, 20 anni, e la nota famiglia Leone, proprietaria di una catena di negozi di elettrodomestici: Carmelo Leone, 64 anni, le sorelle Sara e Rosa Leone, il marito di Rosa, Santino Magazzù, e il badante di origine srilankese Lhairu Warnakulasuriya. I nomi delle persone sotto le macerie sono stati confermati dalle forze dell'ordine e dai familiari presenti sul posto.

I parenti e gli amici aspettano in condizioni di forte tensione nel piazzale recintato: la figlia di Sara Leone, Cristina Ponzu, ha ripetuto ai soccorritori "C'è mia madre lì sotto, ogni minuto conta". Nonostante il passare delle ore, la speranza di trovarli vivi non è del tutto spenta: alcuni ricordano casi di estrazioni con sopravvissuti anche dopo giorni, cercando di offrire conforto.

La Procura di Messina, guidata dal procuratore Antonio D'Amato, ha aperto un'inchiesta per disastro colposo. Sul luogo si è recata anche la pm di turno Anita Siliotti; presente alle operazioni il comandante provinciale dei carabinieri, col. Lucio Arcidiacono. Le indagini preliminari mirano a ricostruire cause e responsabilità del crollo.

Per le operazioni di soccorso è stato schierato un ampio dispositivo: la centrale operativa del 118, diretta da Domenico Runci, ha messo a disposizione 10 ambulanze medicalizzate, un punto medico avanzato con anestesisti e rianimatori e personale specializzato. L'eli-soccorso è stato spostato sull'eli-superficie del policlinico per permettere, in caso di ustionati gravi, un trasferimento immediato verso i centri maggiori per le grandi ustioni. Runci ha detto che il punto medico e i mezzi rimarranno in sito "fino alla fine delle ricerche".

Anche l'ospedale Papardo, a nord della città, è stato posto in stato di allerta: la direttrice generale Katia Di Blasi segue costantemente l'evolversi dell'evento e gli eventuali arrivi di feriti. Le strutture ospedaliere della città sono in coordinamento con i soccorritori per la gestione delle emergenze mediche.

Sul posto permane un imponente dispiegamento di forze dell'ordine e personale tecnico per la messa in sicurezza dell'area e per consentire le operazioni di scavo e rilevamento. I soccorritori hanno avvertito che la presenza di focolai sotto le macerie aumenta i rischi e rallenta le attività di localizzazione, ma hanno ribadito l'impegno a proseguire le ricerche finché esistono possibilità di trovare superstiti.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia