Dissesto idrogeologico a Caltagirone: 2,2 milioni per mettere in sicurezza il quartiere Santo Stefano

Bando da 2,2 milioni pubblicato dalla Struttura regionale: lavori su fognature, drenaggi e consolidamenti; offerte entro il 27 agosto.

A cura di Redazione Redazione
08 luglio 2026 17:34
Notizia verificata · Fonte: regione.sicilia.it · Vedi fonti
Dissesto idrogeologico a Caltagirone: 2,2 milioni per mettere in sicurezza il quartiere Santo Stefano -
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La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Renato Schifani, ha pubblicato un bando di gara per un importo complessivo di 2,2 milioni di euro destinato alla messa in sicurezza del quartiere Santo Stefano nel centro storico di Caltagirone. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al 27 agosto.

L'intervento ha l'obiettivo di ridurre le infiltrazioni d'acqua nel sottosuolo e di stabilizzare aree del versante con elevata pericolosità, con una conseguente riduzione del rischio geomorfologico. Gli uffici che hanno predisposto il bando sono diretti da Sergio Tumminello.

Dettagli del progetto e aree interessate

Il progetto prevede il rifacimento della rete fognaria mista lungo via Stella, via Iudeca, via Canaletto e su un tratto della circonvallazione, con l'inserimento di una trincea drenante sottostante. È prevista inoltre la ricostruzione della vasca di collettamento per le acque meteoriche all'incrocio con via Orto dei Miracoli, comprensiva di vasche di prima pioggia.

Sono programmate opere di consolidamento strutturale in tutto il quartiere Santo Stefano, situato nella zona nord-ovest del centro abitato, un versante classificato come pericolo elevato (P3) e rischio elevato (R4). L'area si è sviluppata su formazioni argillose, elemento che aggrava la vulnerabilità in presenza di precipitazioni intense.

Il centro storico di Caltagirone, con le sue scalinate e strade a forte pendenza, presenta criticità alluvionali soprattutto nei quartieri Acquanova, Santo Stefano e Miracoli. Le attuali canalizzazioni e reti di smaltimento delle acque piovane sono risultate in molti punti inadeguate, motivando la necessità di un intervento organico di regimentazione delle acque mediante caditoie, grigliati e collettori.

Particolare attenzione è riservata ad aree con fenomeni di instabilità locale: l'incrocio tra via Zafarana, via Scarcella e via Samperi registra fenomeni regressivi che compromettono la stabilità degli edifici e del sistema viario. Anche piazzetta Napoli (area tra via Celso e via Boscari) evidenzia cedimenti delle pavimentazioni, lesioni agli immobili e un degrado diffuso nei vicoli, per i quali è previsto il consolidamento a ridosso dei manufatti esistenti.

Le soluzioni tecniche previste comprendono la realizzazione di cordoli in calcestruzzo fondati su micropali, opere di sostegno e rinforzo, muri e tiranti, oltre a interventi di drenaggio per la riduzione delle pressioni e opere di regimentazione delle acque superficiali.

La durata prevista dei lavori è di 315 giorni lavorativi. Il bando rappresenta la fase procedurale per l'affidamento delle opere; ulteriori dettagli esecutivi e cronoprogrammi saranno resi noti con l'aggiudicazione e l'avvio dei cantieri.

L'intervento rientra in un più ampio quadro di azioni regionali per il contrasto del dissesto idrogeologico, mirate a garantire la sicurezza della popolazione e la fruibilità del centro storico, tutelando al contempo il patrimonio edilizio del borgo medievale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 luglio 2026

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