Droni, cellulari in carcere e 26 misure: quattro arresti per il clan Cappello-Bonaccorsi

La squadra mobile di Catania esegue quattro nuove misure; l'inchiesta, partita dalla sparatoria all'Ecs Dogana, ricostruisce rete di spaccio e consegne via droni.

A cura di Redazione
31 luglio 2026 09:46
Droni, cellulari in carcere e 26 misure: quattro arresti per il clan Cappello-Bonaccorsi -
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Il 28 luglio la polizia di Catania ha eseguito un'ordinanza cautelare, emessa il 27 luglio 2026 dal gip, nei confronti di quattro persone ritenute legate al clan 'Cappello-Bonaccorsi'. Con questi provvedimenti il totale delle misure nell'inchiesta è salito a 26, mentre l'indagine ha ricostruito una rete di spaccio, scontri armati e l'uso di droni per introdurre droga e telefoni all'interno delle carceri.

Le misure e le accuse

Nei confronti dei quattro destinatari dell'ultima ordinanza sono state adottate misure differenziate: custodia in carcere, arresti domiciliari e obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. A tutti è contestato il reato di acquisto, detenzione e cessione di stupefacenti con l'aggravante del metodo mafioso. Le indagini hanno raccolto indizi gravi anche su altri 22 indagati già colpiti da misure precedenti, ritenuti parte di contesti associativi dediti al traffico di droga.

Dalla sparatoria all'Ecs Dogana all'organizzazione criminale

L'inchiesta prende le mosse da una sparatoria avvenuta la notte tra il 16 e il 17 aprile 2022 nei pressi del locale notturno 'Ecs Dogana'. Quel episodio, scaturito da una lite per un'esibizione negata a un noto cantante neomelodico e dalla vicenda legata al trapper Tony Effe, sfociò in una rissa e in successive ordinanze di custodia cautelare eseguite il 9 agosto 2022. Le indagini hanno poi ricostruito una struttura gerarchizzata dell'organizzazione e il suo radicamento nel Villaggio Sant'Agata, con attività di spaccio anche a Librino e San Cristoforo.

Escalation di violenza nel 2023

A partire dal 14 giugno 2023 sono state registrate diverse sparatorie connesse ai fatti dell'Ecs Dogana. Il 16 giugno 2023 si è verificato uno scontro armato al Villaggio Sant'Agata Zona A; il 21 giugno un altro episodio è nato da una disputa per un debito di 500 euro e, tra il 22 e il 25 giugno 2023, a Camporotondo Etneo una palazzina è stata crivellata da numerosi colpi, anche di grosso calibro. Gli scontri hanno visto contrapporsi due fazioni interne, innescando un'escalation di violenza.

Spaccio nelle carceri: droni, lettere e prezzi alle stelle

L'indagine documenta anche un'evoluzione delle attività illecite: oltre allo spaccio tradizionale, i membri avrebbero organizzato l'introduzione negli istituti penitenziari di stupefacenti, dispositivi telefonici e sim card. Per tali consegne sono stati impiegati piloti esperti di droni e l'invio di corrispondenza con droga occultata. Ai detenuti venivano imposti prezzi esorbitanti: uno smartphone poteva essere venduto fino a 15 volte il prezzo di mercato.

Durante l'operazione sono stati sequestrati crack, cocaina, hashish, marijuana, materiale per il confezionamento, dispositivi per la sicurezza delle case di spaccio, un drone, telefoni, sim card e munizionamento di vario calibro. L'inchiesta, avviata nell'aprile 2022, si è formalmente conclusa nel 2024 mentre l'attività giudiziaria prosegue con le misure eseguite nel 2026.

Il procedimento è coordinato dalla procura distrettuale di Catania e condotto dalla squadra mobile: gli sviluppi giudiziari e le eventuali istanze difensive determineranno i prossimi passi nelle aule e nelle indagini di polizia. In questa fase, la ricostruzione degli episodi e il quadro probatorio saranno valutati nelle sedi competenti, con attenzione agli elementi relativi all'aggravante mafiosa e alle modalità organizzative documentate dagli investigatori.

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