Eruzione dell’Etna: concluso il dispositivo di assistenza nei terminal siciliani dopo i voli dirottati

Il Dipartimento regionale di Protezione Civile ha sospeso il piano straordinario attivato per i passeggeri bloccati dai disagi aerei causati dalla nube di cenere.

A cura di Redazione Redazione
08 luglio 2026 13:03
Notizia verificata · Fonte: protezionecivilesicilia.it · Vedi fonti
Eruzione dell’Etna: concluso il dispositivo di assistenza nei terminal siciliani dopo i voli dirottati -
Condividi

PALERMO, 8 luglio 2026 – Si è concluso ieri sera alle 19.20 il dispositivo straordinario di assistenza predisposto dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile Siciliana per la crisi dello scalo di Catania-Fontanarossa, bloccato dalla nube di cenere generata dall'eruzione dell'Etna del 5 luglio 2026. Il piano era stato attivato per gestire i voli dirottati e i passeggeri rimasti in transito.

Nel corso dell'emergenza, il personale del DRPC e circa 100 volontari, alternatisi nei terminal di Palermo, Trapani e Catania, hanno garantito supporto logistico e informativo a migliaia di passeggeri. Sono state distribuite circa 4.000 bottigliette d'acqua e installati gazebo parasole vicino agli stalli dei bus; nella notte del 7 luglio a Catania sono state inoltre allestite 50 brandine all'interno dell'aerostazione per consentire il riposo notturno, con particolare attenzione a bambini e persone fragili.

Coordinamento e misure di mobilità

Le operazioni sono state gestite in costante coordinamento tra il Dirigente Generale del DRPC, Salvo Cocina, il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, l'Assessorato Regionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, le Prefetture e i gestori aeroportuali. Coinvolti anche l'INGV-Osservatorio Etneo e le aziende di trasporto locali (AST, Sais, Interbus) oltre a Trenitalia. Questa sinergia ha permesso l'attivazione di un piano straordinario di mobilità con centinaia di bus navetta e treni speciali, misure che hanno contribuito ad attenuare i disagi per i viaggiatori.

Il Dirigente Salvo Cocina, che ha seguito le operazioni h24, ha espresso un sentito ringraziamento a tutte le forze in campo, ai funzionari e soprattutto ai volontari della Protezione Civile per la prontezza ed efficacia dimostrate nel mitigare i disagi legati all'evento vulcanico.

Dal punto di vista operativo, il dispositivo ha fornito orientamento, punti di ristoro e soluzioni per il pernottamento temporaneo; i gazebo sono stati posizionati in prossimità delle aree di imbarco e degli stalli dei mezzi pubblici per facilitare gli spostamenti. Le misure sono state pensate per tutelare le categorie più vulnerabili ed evitare il sovraffollamento nelle sale d'attesa.

Nella documentazione allegata alla nota ufficiale compare inoltre una segnalazione datata 5 luglio 2027 che riporta un possibile allarme con alta probabilità di fontane di lava e l'attivazione di una fase operativa di allarme; tale passaggio sembra riferirsi a un avviso distinto e con data diversa rispetto all'evento del 2026. Le autorità competenti e l'INGV mantengono comunque il monitoraggio costante del vulcano e aggiornano i piani di intervento in base all'evoluzione.

Per il momento il dispositivo di assistenza nei terminal è stato archiviato, ma le istituzioni regionali e i gestori aeroportuali invitano i viaggiatori a consultare aggiornamenti ufficiali tramite i canali del DRPC, le compagnie aeree e i gestori aeroportuali prima di mettersi in viaggio. Restano attivi i collegamenti speciali predisposti per ridurre ulteriori disagi.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 luglio 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia