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Finanziere arrestato in flagranza per presunte tangenti: gip revoca custodia e dispone obblighi
Finanziere arrestato in flagranza per presunte tangenti: gip revoca custodia e dispone obblighi
Il militare della Guardia di Finanza arrestato il 12 giugno lascia il carcere; il gip impone obbligo di soggiorno e presentazione alla polizia giudiziaria.
Un militare della Guardia di Finanza di 49 anni, arrestato in flagranza il 12 giugno scorso dai propri colleghi, è stato rilasciato dal carcere dopo che il giudice per le indagini preliminari ha revocato la misura custodiale. L'indagato era accusato di induzione indebita a dare o promettere utilità per aver ricevuto, secondo l'accusa, una somma di 4.000 euro da un commerciante di Acireale.
Secondo gli atti, il denaro contestato sarebbe stato consegnato come rata di un presunto pagamento volto a ottenere un intervento finalizzato alla riduzione di cartelle esattoriali. Si tratta di fatti contestati dall'autorità giudiziaria: tutte le circostanze sono indicate come presunte fino a sentenza definitiva.
L'arresto è avvenuto durante un'operazione interna della stessa forza di polizia economico-finanziaria, con i colleghi del militare che hanno proceduto in flagranza. Al termine dell'udienza di convalida, il gip Stefano Montoneri ha ritenuto attenuate le esigenze cautelari avanzate dall'accusa.
Provvedimento del gip e misure disposte
Il giudice ha accolto la richiesta del difensore, l'avvocato Francesco Messina, e ha revocato la custodia cautelare in carcere, sostituendola con l'obbligo di soggiorno e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L'indagato pertanto lascia il carcere ma resta sottoposto a specifici doveri imposti dall'autorità giudiziaria.
Le indagini continuano e la posizione del militare rimane quella di indagato nell'ambito di un procedimento penale. L'istruttoria dovrà ora chiarire dinamiche, ruoli e responsabilità emerse dagli accertamenti, con eventuali sviluppi in sede giudiziaria e probatorie.