Gela, recuperati 1,4 kg di gioielli dopo la rapina in Corso Vittorio Emanuele

La Polizia ritrova gran parte della refurtiva: due cugini fermati e una donna denunciata per concorso nella rapina.

A cura di Redazione Redazione
09 luglio 2026 08:02
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Gela, recuperati 1,4 kg di gioielli dopo la rapina in Corso Vittorio Emanuele -
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Gela, 24 aprile — La Polizia di Stato di Gela ha recuperato 1,4 kg di monili in oro riconducibili alla rapina consumata il 24 aprile in Corso Vittorio Emanuele ai danni di un commerciante di gioielli. Due presunti autori, entrambi gelesi e pregiudicati, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto il 3 maggio, mentre una terza persona è stata denunciata in concorso.

Ricostruzione e indagini

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due sospetti — un quarantenne e un trentaseienne, cugini tra loro — si sarebbero avvicinati al negozio a bordo di uno scooter privo di targa. Giunti sul luogo, avrebbero aggredito alle spalle la vittima strappandogli con violenza una borsa e uno zaino contenenti gioielli per un valore stimato in circa 200mila euro. I due si sarebbero poi dati alla fuga in sella al mezzo.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, si sono avvalse della visione delle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino che hanno permesso l'indirizzamento delle indagini e l'individuazione dei presunti autori. Gli investigatori del Commissariato hanno ricostruito le fasi della rapina e il percorso di fuga dei responsabili in tempi rapidi.

La maggior parte della refurtiva è stata ritrovata occultata nella pertinenza di un'abitazione rurale in agro di Gela, nella disponibilità di uno dei due indagati. Dalla denuncia della vittima risultavano formalizzati circa 2 kg di gioielli, dei quali finora sono stati recuperati 1,4 kg.

Ulteriori accertamenti hanno portato all'identificazione di un terzo possibile complice: una trentacinquenne catanese, ritenuta vicina a uno degli arrestati. Gli investigatori hanno ricostruito che la donna, su indicazione del quarantenne, avrebbe effettuato due chiamate al gioielliere nei giorni 21 e 24 aprile per verificare la sua presenza a Gela e agevolare la pianificazione della rapina. La perquisizione effettuata presso l'abitazione della donna ha consentito il sequestro di ulteriori monili riconducibili alla refurtiva, e la donna è stata denunciata per rapina in concorso.

Al momento le attività investigative proseguono per il recupero di eventuale altra refurtiva e per il compimento degli atti istruttori disposti dall'autorità giudiziaria. La responsabilità degli indagati sarà accertata con le garanzie del procedimento penale e nel rispetto del principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 09 luglio 2026

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