-
Incidente mortale a Messina: esami escludono alcol e droga, indagato per omicidio stradale il motociclista
Incidente mortale a Messina: esami escludono alcol e droga, indagato per omicidio stradale il motociclista
Il 40enne che il 10 luglio ha investito il 49enne sulle strisce non era sotto l effetto di sostanze; moto senza assicurazione e immatricolata il giorno prima.
La Procura di Messina ha reso noti gli esiti degli accertamenti sul tragico investimento avvenuto la sera del 10 luglio sul viale Gazzi, in cui ha perso la vita il 49enne Vincenzo La Foresta. I test tossicologici effettuati al Policlinico confermano che il conducente della moto, un uomo di 40 anni, non era in stato di ebbrezza né sotto l effetto di sostanze stupefacenti.
L autopsia disposta dalla Procura ha stabilito che la morte di La Foresta è stata immediata, causata dalle gravissime lesioni riportate nell impatto con la motocicletta. Secondo la relazione del medico legale, il mezzo procedeva a velocità sostenuta, elemento che gli investigatori considerano centrale per la ricostruzione della dinamica.
Le indagini della polizia municipale hanno inoltre rilevato che la moto era stata immatricolata il giorno precedente all incidente ed era priva di copertura assicurativa. Il motociclista è indagato a piede libero per omicidio stradale; sulla sua posizione pesano ora gli accertamenti tecnici e la valutazione della responsabilità penale.
A supporto delle attività istruttorie la Procura ha disposto una consulenza tecnica finalizzata a ricostruire con precisione la dinamica dell investimento e a valutare fattori come velocità, traiettoria e punto d urto. Le indagini, spiegano gli inquirenti, sono tuttavia ostacolate dall assenza di immagini dell evento, che rendono più difficoltosa la verifica oggettiva dei comportamenti dei soggetti coinvolti.
Il fatto che la moto non fosse assicurata apre scenari sia sul piano amministrativo sia su quello della responsabilità civile: la famiglia della vittima potrebbe vantare pretese risarcitorie, mentre il proprietario o il conducente del veicolo rischiano sanzioni pecuniarie e conseguenze giudiziarie autonome rispetto all azione penale in corso.
Gli atti raccolti dalla polizia municipale e dalla Procura verranno ora integrati con la consulenza tecnica e con le testimonianze disponibili per stabilire se l incidente sia riconducibile a un errore umano, a una violazione del codice della strada o ad altre cause. Le autorità hanno indicato che eventuali sviluppi, comprese richieste di rinvio a giudizio, dipenderanno dagli esiti delle perizie in corso.
Intanto la vicenda torna a porre l attenzione sulle condizioni di sicurezza stradale nel centro cittadino e sulla diffusione di veicoli circolanti senza copertura assicurativa, fattori che, secondo operatori e istituzioni, contribuiscono ad aumentare il rischio di incidenti con esiti gravi.