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Medico dell'Asp accoltellato in presidio: arrestato 53enne per tentato omicidio
Medico dell'Asp accoltellato in presidio: arrestato 53enne per tentato omicidio
Un dirigente sanitario è stato ferito durante una richiesta di documenti per una carrozzina elettrica; l'aggressore è stato bloccato e arrestato.
Un dirigente sanitario dell'Asp è stato ferito con un coltello nel presidio di via Giorgio Arcoleo e trasferito al Policlinico, dove è ricoverato nel reparto di Chirurgia plastica. La squadra mobile ha identificato e arrestato il presunto aggressore, Roberto Rizzo, 53 anni, con l'accusa di tentato omicidio.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l'aggressione è avvenuta dopo che il medico aveva richiesto di integrare la documentazione necessaria per l'assegnazione di una carrozzina elettrica. Di fronte alla richiesta, l'uomo avrebbe reagito impugnando un coltello e ferendo il dirigente sanitario al naso e alla spalla. Le urla della vittima hanno attirato l'attenzione dei presenti; una guardia giurata è intervenuta, ha bloccato l'aggressore e lo ha disarmato in attesa dell'arrivo delle volanti.
Il medico è stato trasportato al Policlinico e ricoverato in Chirurgia plastica per le ferite riportate. "Per fortuna che c'erano i miei colleghi e i vigilanti", ha detto il dirigente all'ANSA, ringraziando quanti sono intervenuti e sottolineando che l'aggressione "poteva finire in modo molto più grave".
Indagini e reazioni
La squadra mobile ha proceduto all'arresto di Rizzo e contesta il reato di tentato omicidio. Al momento le forze dell'ordine stanno completando gli accertamenti per ricostruire dinamica e movente dell'aggressione e per definire gli ulteriori atti procedurali. Non sono stati comunicati dettagli sul luogo esatto di custodia né sull'eventuale sequestro formale dell'arma, oltre a quanto riferito dai testimoni.
L'episodio ha riaperto il tema della sicurezza nei presidi sanitari: operatori e dirigenti lamentano l'aumento di episodi di violenza contro il personale che svolge pratiche amministrative e cliniche. La vicenda potrebbe spingere le autorità sanitarie locali a rivedere le misure di tutela per gli sportelli di accesso ai servizi e per il personale in prima linea.
Resta aperta la fase delle indagini: la procura e le forze dell'ordine dovranno ora accertare le responsabilità, valutare le eventuali aggravanti e decidere sulle misure cautelari nei confronti dell'arrestato. Nel frattempo la direzione dell'Asp e il personale coinvolto hanno espresso solidarietà al collega ferito e stanno seguendo l'evoluzione clinica del suo quadro medico.