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Palazzo d’Orléans: Zacco denuncia i licenziamenti al bar-mensa e chiede intervento urgente della Regione
Palazzo d’Orléans: Zacco denuncia i licenziamenti al bar-mensa e chiede intervento urgente della Regione
Dopo circa dieci anni di servizio i lavoratori del bar e mensa restano senza lavoro: il consigliere Zacco chiede reintegro e garanzie occupazionali.
Palermo. Il consigliere Ottavio Zacco ha espresso vicinanza e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del servizio bar e mensa di Palazzo d’Orléans che, dopo circa dieci anni di servizio, si sono improvvisamente ritrovati senza lavoro. Zacco ha lanciato un appello alla politica e alle istituzioni regionali affinché intervengano con «massima urgenza» per individuare una soluzione che consenta il reintegro e la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Zacco ha ricordato che il personale ha prestato servizio con professionalità e dedizione per anni all’interno della sede della Presidenza della Regione Siciliana, e ha sottolineato l'impatto della vicenda sulle famiglie dei lavoratori. «Una vicenda che non può lasciare indifferenti», ha detto Zacco, definendo la situazione «di estrema gravità» se dovesse risultare confermata l'ipotesi che la mancata previsione della clausola sociale nel bando di gara sia alla base dei licenziamenti.
Secondo il consigliere, se l'assenza della clausola sociale nel bando avesse effettivamente determinato il mancato passaggio del personale al nuovo appaltatore, le conseguenze ricadrebbero esclusivamente sui lavoratori, vittime di possibili errori o omissioni amministrative. Per questo motivo Zacco ha esortato le istituzioni a intervenire per garantire la continuità occupazionale.
La clausola sociale nei bandi
La clausola sociale è uno strumento previsto nella normativa sugli appalti pubblici che mira a tutelare l'occupazione in caso di cambio di appalto: normalmente impone il mantenimento dei livelli occupazionali o il trasferimento del personale alle condizioni precedenti. Zacco ha richiamato il valore di questo meccanismo come garanzia di dignità e stabilità per chi lavora nei servizi pubblici, evidenziando come il rispetto della clausola sia particolarmente rilevante negli appalti della pubblica amministrazione.
L'appello del consigliere si concentra sulla necessità che la Regione verifichi le ragioni amministrative della vicenda e adotti misure per il reintegro o per soluzioni alternative a tutela dei lavoratori. Al momento non sono stati resi noti dettagli ufficiali sul numero dei licenziati, sulle motivazioni formali del nuovo affidamento o sulle iniziative già avviate dagli organi competenti.
La richiesta di Zacco apre la partita politica e amministrativa: spetta ora alla Regione chiarire le responsabilità, verificare la presenza o meno della clausola sociale nel bando contestato e individuare misure urgenti per limitare gli effetti occupazionali. Intanto la vicenda mette al centro il tema della tutela del lavoro negli appalti pubblici e la responsabilità delle istituzioni nel prevenire ricadute sociali per i dipendenti coinvolti.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 23 luglio 2026