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Palermo: 149 lavoratori in nero scoperti dalla Guardia di Finanza, 5 percepivano sussidio
Palermo: 149 lavoratori in nero scoperti dalla Guardia di Finanza, 5 percepivano sussidio
Controlli estesi durante Festino e concertone: multe, sospensioni e furti di energia per oltre 150.000 euro rilevati in attività commerciali.
La Guardia di Finanza di Palermo ha scoperto 149 lavoratori in nero nell'ambito dell'intensificazione dei controlli avviata per la stagione estiva; tra questi 5 risultano percettori di un sussidio indicato negli atti come assegno di inclusione. Le verifiche, spiegano i militari, sono state effettuate anche in occasione del concertone di Radio Italia del 29 giugno e del Festino.
Nel dettaglio operativo, il secondo nucleo operativo metropolitano ha individuato 26 esercizi commerciali nel centro storico che impiegavano 85 lavoratori non regolarizzati. Su altre aree della provincia le ispezioni hanno portato all'identificazione di centinaia di dipendenti, di cui 64 impiegati in nero, per un totale che conferma le 149 irregolarità segnalate.
I controlli fiscali hanno evidenziato un quadro di irregolarità amministrative diffuse: sono stati elevati 232 verbali per irregolarità nella tenuta dei registratori di cassa e nell'emissione di documenti fiscali, fra i quali 51 sanzioni per omessa installazione di misuratori fiscali e 35 richieste di apertura d'ufficio di nuove partite IVA.
Con la collaborazione di personale di E-distribuzione sono stati inoltre accertati 3 furti di energia elettrica utilizzati per alimentare le attività controllate, con un valore stimato superiore a 150.000 euro.
Le verifiche non si sono limitate al centro storico: interventi mirati sono stati condotti anche nelle località costiere di Terrasini, Cinisi, Capaci e Isola delle Femmine, nonché nei comuni di Partinico e Borgetto. I settori ispezionati comprendono ristorazione, meccanotecnica, supermercati, cinema, edilizia e discoteche, con oltre il 50% della manodopera trovata al momento dell'accesso priva di contratto.
A fronte delle violazioni riscontrate, è stata inviata all'Ispettorato del Lavoro la comunicazione prevista per l'applicazione dei provvedimenti: è scattata la richiesta di sospensione delle attività e l'irrogazione di sanzioni da 2.500 a 5.000 euro per 10 datori di lavoro, in quanto la manodopera non assunta superava il 10% del totale dei dipendenti. Parallelamente, sono state contestate sanzioni per pagamenti in contanti delle prestazioni di lavoro per un ammontare complessivo vicino ai 220.000 euro.
Le operazioni della Guardia di Finanza si inseriscono in un più ampio piano di controlli volto a contrastare il lavoro irregolare, tutelare la concorrenza leale e garantire la sicurezza economica dei lavoratori e dei consumatori. Gli accertamenti amministrativi e i provvedimenti di sospensione saranno ora valutati dagli organi competenti per le eventuali azioni successive.