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Palermo, il Consiglio approva modifiche al regolamento contro l’evasione dei tributi locali
Palermo, il Consiglio approva modifiche al regolamento contro l’evasione dei tributi locali
Il Consiglio comunale adegua il regolamento ai recenti orientamenti giurisprudenziali per garantire certezza del diritto e tutela di imprese e cittadini.
Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato le modifiche al Regolamento comunale per il contrasto all’evasione dei tributi locali, con l'obiettivo dichiarato di adeguare le norme ai recenti orientamenti della giurisprudenza amministrativa e introdurre misure che assicurino maggiore certezza del diritto e tutela per imprese e cittadini.
Le ragioni della revisione
La revisione nasce, secondo la nota diffusa dai consiglieri Domenico Bonanno e Viviana Raja (Generazione Palermo), dalla necessità di recepire le indicazioni formulate dal Consiglio di Giustizia Amministrativa, che aveva censurato alcune disposizioni del regolamento del 2020 imponendone una riscrittura più aderente alla normativa nazionale. La delibera vuole quindi evitare profili di illegittimità e ridurre il rischio di contenziosi.
I consiglieri Bonanno e Raja sottolineano che con il nuovo testo il Comune mantiene fermo il principio che chi usufruisce di autorizzazioni, concessioni e licenze deve essere in regola con i tributi comunali, ma al contempo introduce un impianto normativo più equilibrato che evita automatismi eccessivamente penalizzanti. «Abbiamo costruito un impianto che garantisce ai contribuenti strumenti concreti per regolarizzare la propria posizione», si legge nella nota.
La maggior parte delle modifiche richiamate dall'amministrazione verte su concetti generali: rafforzamento della proporzionalità, regole di applicazione più ragionevoli e misure per favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie delle imprese sane, senza rinunciare alla capacità di controllo nei confronti di chi sceglie di non pagare i tributi.
Secondo i promotori, i tributi locali rappresentano una risorsa essenziale per garantire servizi ai cittadini: contrastare l’evasione fiscale con regole giuridicamente solide significa, all’atto pratico, evitare contenziosi, dare certezza agli operatori economici e assicurare un’amministrazione più efficace nel perseguire le entrate necessarie ai servizi pubblici.
Nella nota non sono stati forniti dettagli operativi sulle singole novità procedurali né sul calendario di applicazione delle modifiche; rimane inoltre da verificare l'impatto concreto sull'attività di controllo e sulle modalità di regolarizzazione offerte ai contribuenti. I consiglieri affermano però che chi si sottrae sistematicamente al pagamento non potrà eludere i controlli e le sanzioni previste dalla legge.
La delibera approvata rappresenta, nelle intenzioni dell'amministrazione e dei firmatari della nota, un tentativo di bilanciare rigore fiscale e tutela del tessuto economico locale, riducendo nel contempo l'esposizione dell'ente a ricorsi amministrativi e legali.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 23 luglio 2026