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Palermo: la Polizia municipale impiega droni per contrastare l'abbandono dei rifiuti
Palermo: la Polizia municipale impiega droni per contrastare l'abbandono dei rifiuti
Droni con messaggi audio e immagini per individuare i trasgressori: controlli intensificati a Palermo e sanzioni annunciate.
La Polizia municipale di Palermo ha intensificato i controlli contro l'abbandono illecito dei rifiuti utilizzando anche sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR). I droni, impiegati in missioni di sorveglianza dall'alto, registrano immagini e filmati utili all'accertamento degli illeciti e diffondono in tempo reale messaggi audio per avvisare i trasgressori che la violazione è stata rilevata e sarà contestata.
Il sindaco Roberto Lagalla ha sottolineato che, dopo l'impiego delle fototrappole, l'amministrazione «rafforza ulteriormente l'azione di contrasto» per tutelare il decoro della città e per ribadire che «non può e non deve esserci alcun senso di impunità». Secondo il sindaco, l'obiettivo è rendere chiaro che i controlli ci sono e che le violazioni saranno sanzionate.
Il comandante Angelo Colucciello ha spiegato che le attività proseguono quotidianamente utilizzando «tutte le migliori tecnologie oggi disponibili»: i droni permettono di osservare dall'alto, rappresentano uno strumento di deterrenza e autorizzano la segnalazione di conferimenti illeciti sulla base di immagini registrate.
Le operazioni vengono svolte con droni DJI Mavic 3 in dotazione al Corpo, condotti da personale appositamente formato e abilitato. I sistemi SAPR consentono il monitoraggio delle aree maggiormente interessate dal fenomeno, l'acquisizione di immagini e filmati destinati all'accertamento degli illeciti e una maggiore tempestività nei controlli del territorio.
Normativa e tutela della privacy
L'impiego dei SAPR avviene, dicono gli uffici, nel rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza delle operazioni di volo e della tutela della riservatezza. La Polizia municipale precisa che le attività sono conformi alle disposizioni sulla protezione dei dati personali e ai limiti previsti per le operazioni di sorveglianza.
L'iniziativa è presentata come complemento alle misure già adottate e come risposta pratica al problema che, secondo l'amministrazione, danneggia l'intera comunità. L'utilizzo combinato di tecnologie — fototrappole, droni e personale a terra — mira a rendere più efficaci i controlli intensificati e a incrementare il numero di contestazioni delle violazioni.
Le attività sono in corso sul territorio cittadino e l'amministrazione annuncia che proseguirà a investire in tecnologie, controlli e attività di prevenzione affinché nessuno possa agire indisturbato a danno della città e dei suoi cittadini.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 09 luglio 2026