Pedopornografia online: maxi inchiesta della Procura di Catania, 7 arresti e 30 indagati in 17 città

Operazione della Polizia postale con oltre 100 agenti: sequestrati dispositivi e decine di migliaia di file, indagine coordinata da Catania.

A cura di Redazione Redazione
08 luglio 2026 10:32
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Pedopornografia online: maxi inchiesta della Procura di Catania, 7 arresti e 30 indagati in 17 città -
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Sette arresti e 30 indagati in una maxi inchiesta contro la pedopornografia online condotta dalla Procura di Catania. L'operazione, che ha coinvolto oltre cento agenti, ha portato a perquisizioni in 17 città italiane e al sequestro di numerosi dispositivi contenenti decine di migliaia di file illegali relativi allo sfruttamento sessuale di minori.

Le perquisizioni sono state eseguite tra le province di Bari, Bolzano, Brescia, Catania, Caserta, Catanzaro, Enna, Frosinone, Lodi, Milano, Nuoro, Pescara, Potenza, Rimini, Torino, Venezia e Verona. L'azione coordinata ha interessato sia il territorio siciliano che numerose regioni del continente, evidenziando l'ampiezza nazionale del fenomeno.

Dettagli dell'indagine

L'inchiesta è stata condotta dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Catania, in raccordo con il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online e con il contributo degli specialisti della Polizia postale di Catania. Gli investigatori hanno analizzato dati di navigazione sul darkweb, chat presenti su telefoni e gli indirizzi IP riconducibili agli utenti coinvolti.

Degli arrestati, cinque risiedono nel Catanese, uno in provincia di Frosinone e uno in provincia di Potenza. Ai sette indagati sono contestati reati legati alla divulgazione e alla detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico. Durante le operazioni sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti migliaia di file illeciti.

L'attività investigativa è stata caratterizzata anche da operazioni sotto copertura e da accertamenti internazionali: per identificare gli utenti coinvolti sono state effettuate acquisizioni di dati anche all'estero, su disposizione della Procura etnea. Gli specialisti hanno ricostruito reti di scambio e gruppi dediti allo scambio di video e immagini che ritraggono minori abusati in età infantile.

La procura continua le indagini per approfondire i collegamenti tra gli indagati, la provenienza del materiale e eventuali altri soggetti coinvolti nella rete. Restano attive le attività di verifica delle responsabilità penali, con l'obiettivo di tradurre gli accertamenti in provvedimenti giudiziari e misure cautelari laddove necessario.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 luglio 2026

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