Perquisizioni nello Zen: sequestrate armi, moto rubate e parti di auto nei sottoscala

La Polizia setaccia i padiglioni: rinvenute pistole con munizioni, parti di veicoli rubati e uno scooter già restituito al proprietario.

A cura di Redazione
28 luglio 2026 06:24
Perquisizioni nello Zen: sequestrate armi, moto rubate e parti di auto nei sottoscala -
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Operazione negli spazi condominiali dello Zen: Gli agenti dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico del commissariato di San Lorenzo hanno effettuato una perquisizione tra i padiglioni dello Zen, rinvenendo armi, munizioni, moto rubate e parti di veicoli. Uno degli scooter ritrovati è già stato restituito al legittimo proprietario e i controlli proseguono per risalire ai restanti proprietari dei mezzi.

Dettagli dell'operazione

Durante le ispezioni i poliziotti hanno passato al setaccio i sottoscala e gli anfratti tra gli edifici, luoghi che — spiegano gli investigatori — vengono frequentemente utilizzati per occultare refurtiva e armi, in modo da eludere prove dirette e non collegare il materiale illecito a una singola persona. La conformazione dei grandi padiglioni, con angusti cunicoli e vani nascosti, ha favorito tali nascondigli.

In un sottoscala destinato ai contatori e alle cisterne d'acqua sono state trovate parti di due Smart, tre carcasse di biciclette elettriche e la carcassa di una moto. In uno sgabuzzino adiacente sono state inoltre rinvenute una valigetta e una pochette contenenti, rispettivamente, una pistola semiautomatica modello 85 calibro 8 con cartucce e un revolver con cartucce.

Due vani adibiti a cabine Enel, i cui lucchetti risultavano forzati, erano stati usati per la giacenza di refurtiva: gli agenti hanno trovato la carcassa di un ciclomotore e il paraurti di una Fiat Panda. Il personale Enel è stato fatto intervenire per ripristinare la sicurezza dei locali interessati.

Nel sottoscala di un padiglione limitrofo è stato recuperato uno scooter Aprilia Scarabeo, già riconsegnato al proprietario. Sono in corso gli accertamenti per risalire ai titolari degli altri mezzi e dei pezzi rinvenuti.

I poliziotti, con i tecnici del gabinetto regionale di polizia scientifica, stanno lavorando per verificare se le armi sequestrate abbiano mai sparato; in caso affermativo verranno repertate eventuali tracce utili alle indagini.

Le attività rientrano in una strategia investigativa mirata a ispezionare prioritariamente le aree condominiali e gli spazi comuni dello Zen, ritenuti punti privilegiati per l'occultamento di materiale illecito. Le operazioni proseguiranno per chiarire la catena di proprietà della refurtiva e per individuare eventuali responsabilità penali.

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