Pfizer Catania: Adorno (M5S) chiede un tavolo di crisi dopo la riduzione di 330 posti

Lidia Adorno presenta un'interrogazione alla Regione per scongiurare la chiusura di linee strategiche e tutelare i lavoratori.

A cura di Redazione
09 luglio 2026 07:49
Pfizer Catania: Adorno (M5S) chiede un tavolo di crisi dopo la riduzione di 330 posti -
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Pfizer ha annunciato la chiusura di due linee produttive nello stabilimento di Catania e la riduzione dell'organico di circa 330 lavoratori, una decisione che la deputata regionale Lidia Adorno (M5S) definisce «gravissima» e che richiede una risposta immediata delle istituzioni. Adorno ha presentato un'interrogazione al Presidente della Regione e all'Assessore alle Attività Produttive sollecitando un intervento urgente sulla vertenza.

La parlamentare denuncia il rischio di una desertificazione industriale del territorio e avverte che la decisione «impone una risposta immediata». Secondo Adorno, si tratta di una perdita di un patrimonio di competenze e di «produzione strategica» costruito in decenni di attività, con impatti che vanno oltre i soli dipendenti diretti.

Nel dettaglio, la misura annunciata riguarda la chiusura dell'area dedicata agli antibiotici penicillinici e del reparto per la produzione del metotrexato, produzioni che Adorno definisce di «elevato valore strategico». La deputata sottolinea che le ricadute interesseranno anche l'indotto economico e produttivo del territorio.

Già nel marzo 2025 Adorno aveva denunciato il progressivo depotenziamento del sito catanese, evidenziando la mancanza di investimenti e il rischio di un ulteriore ridimensionamento. «Purtroppo, quelle preoccupazioni si sono rivelate fondate», scrive nella sua interrogazione, collegando la decisione attuale ai segnali di allarme precedentemente segnalati.

La deputata chiede che il Governo Schifani e la Regione assumano un ruolo attivo: «Chiediamo che la Regione convochi con la massima urgenza un tavolo istituzionale che coinvolga azienda, rappresentanze dei lavoratori, Governo regionale e tutte le istituzioni». L'obiettivo, secondo Adorno, è mettere in campo ogni iniziativa utile per scongiurare la chiusura delle linee produttive, salvaguardare l'occupazione e garantire un futuro industriale allo stabilimento.

Richieste e prossimi passi

Nell'interrogazione la parlamentare indica come prioritarie alcune azioni: convocazione di un tavolo di crisi immediato, coinvolgimento delle rappresentanze sindacali e valutazione di misure pubbliche per favorire eventuali investimenti o riconversioni produttive. Adorno richiede inoltre che la Regione monitori le ripercussioni sull'indotto e sulle comunità locali interessate.

Al momento del comunicato non sono riportate risposte ufficiali né da parte dello stabilimento Pfizer né da parte della Regione; resta quindi aperta la partita sulle contromisure e sui tempi di convocazione del tavolo istituzionale. La vicenda verrà ora seguita nelle sedi politiche e sindacali per verificare la tenuta occupazionale e industriale del polo farmaceutico nel Mezzogiorno.

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