Porto di Palermo: sequestrate oltre 1,5 tonnellate di alimenti non sicuri provenienti dalla Tunisia

Carni, formaggi e frutta nascosti tra bagagli e auto: ADM e Guardia di Finanza hanno confiscato e distrutto i prodotti per rischio di parassiti e malattie.

A cura di Redazione
21 luglio 2026 14:36
Porto di Palermo: sequestrate oltre 1,5 tonnellate di alimenti non sicuri provenienti dalla Tunisia -
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Palermo, primo semestre 2026 — Oltre 1,5 tonnellate di prodotti alimentari ritenuti non sicuri sono stati sequestrati al porto di Palermo durante i controlli sui passeggeri e sui veicoli sbarcati dai traghetti provenienti dalla Tunisia. I controlli sono stati effettuati dai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e dai militari della Guardia di Finanza, nell'ambito delle operazioni doganali allo sbarco.

Nel carico sequestrato figurano carni, formaggi, prodotti vegetali e frutta. Molti alimenti sono stati trovati nascosti tra i bagagli a mano o all'interno delle autovetture dei viaggiatori; si tratta di merci per le quali è vietata l'importazione nell'Unione europea perché possono favorire la diffusione di parassiti e malattie infettive che colpiscono specie animali e vegetali.

Contesto operativo e normativa

I controlli sono stati condotti dall'Ufficio ADM Sicilia e dal I Nucleo operativo metropolitano della Guardia di Finanza. La normativa nazionale ed europea consente l'ingresso di tali prodotti nel territorio dell'Unione solo attraverso i posti di ispezione frontalieri, previa certificazione sanitaria emessa dalle autorità del Paese di produzione. Gli alimenti devono inoltre essere dichiarati e messi a disposizione della dogana per i controlli obbligatori.

Fanno eccezione alcune tipologie di frutta, elencate dalla normativa: ananas, cocco, durian, banane e datteri, che possono essere introdotte senza le stesse restrizioni previste per altri prodotti.

L'attività di controllo si inserisce nella collaborazione rafforzata tra ADM e Guardia di Finanza, formalizzata dal protocollo d'intesa rinnovato il 28 maggio 2025, con l'obiettivo di contrastare l'introduzione di prodotti privi di certificazioni sanitarie e fitosanitarie. Operazioni analoghe hanno riguardato anche sequestri di altri prodotti, come le 60 tonnellate di olio tunisino trattenute in precedenza; sulla linea di intervento il ministro Lollobrigida ha ribadito la tolleranza zero per chi infrange la legge.

I prodotti sequestrati sono stati confiscati e successivamente distrutti secondo le procedure previste dalla normativa, misura adottata per tutelare la salute pubblica e la salvaguardia degli ecosistemi agricoli del Paese. Le autorità sottolineano come questi controlli costituiscano un presidio fondamentale per prevenire il rischio di introduzione di agenti patogeni che potrebbero avere impatti economici e sanitari su allevamenti e colture.

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