Ragalna: rimosse cuspide e ponteggio del campanile dopo il sisma, Comune avvia pratiche per la ricostruzione

Il Comune rimuove le parti pericolanti del campanile dopo il terremoto del 4 marzo 2026; Piazza Cisterna riaperta, richiesta l'inclusione nei fondi per il sisma.

09 luglio 2026 08:39
Ragalna: rimosse cuspide e ponteggio del campanile dopo il sisma, Comune avvia pratiche per la ricostruzione -
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Il Comune di Rgalna ha annunciato l'avvio dei lavori sul campanile della chiesa madre, con la rimozione della cuspide e delle guglie disposta per ragioni di pubblica incolumità. L'intervento, comunicato via post social dall'Amministrazione, è stato eseguito dopo il peggioramento delle condizioni strutturali a seguito del terremoto del 4 marzo 2026.

La rimozione delle parti pericolanti non è stata una scelta arbitraria ma un provvedimento necessario, disposto da Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Soprintendenza. Il Comune spiega che la priorità è stata garantire la sicurezza dei cittadini e proteggere la struttura dagli agenti atmosferici dopo lo smontaggio del ponteggio.

Cronologia dei fatti e situazione precedente

All'atto dell'insediamento l'Amministrazione ha trovato un ponteggio già installato dalla precedente giunta in seguito ai danni registrati nel 2023. Quel ponteggio, rimasto per motivi di sicurezza, aveva comportato oneri significativi per le casse comunali. Il sisma del 4 marzo 2026 ha aggravato le condizioni del campanile, rendendo necessaria una somma urgenza per rimuovere gli elementi pericolanti, proteggere la struttura dalle piogge e smontare il ponteggio.

La rimozione ha permesso inoltre la riapertura del traffico veicolare in Piazza Cisterna, un risultato sottolineato dall'Amministrazione come garanzia di sicurezza per la comunità.

Passi per la ricostruzione: finanziamenti e iter amministrativo

L'Amministrazione comunale dichiara di non voler lasciare il campanile nella condizione attuale: è stata già inoltrata la richiesta di inserimento della ricostruzione nel Piano Operativo del Commissario Delegato per il sisma per ottenere i fondi necessari. Il Comune si impegna a restituire il simbolo storico della città "nel pieno rispetto della sua storia e bellezza" e promette aggiornamenti costanti agli abitanti.

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