Rapina in tabaccheria a Palagonia: due arresti, trasferiti in carcere 26 e 29enne

I carabinieri eseguono custodia cautelare in carcere: contestate rapina aggravata, ricettazione e porto abusivo d'arma; Dna e video al centro dell'indagine.

A cura di Redazione
22 luglio 2026 11:39
Rapina in tabaccheria a Palagonia: due arresti, trasferiti in carcere 26 e 29enne -
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I carabinieri della compagnia di Palagonia hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini, di 26 e 29 anni, ritenuti responsabili di una rapina aggravata e di ricettazione. A uno dei due è contestato anche il porto abusivo di arma.

La misura è connessa alla rapina consumata la sera del 7 gennaio in una tabaccheria di Palagonia: secondo la ricostruzione investigativa i due, con il volto travisato da scaldacollo, sono entrati nel locale mentre un complice bloccava la porta. Uno dei rapinatori ha minacciato i titolari con un coltello da cucina con lama di 23 centimetri, intimando di non reagire. Dal registratore di cassa sono stati sottratti 600 euro in contanti e tagliandi gratta e vinci per un valore complessivo di circa 2.000 euro. Durante la fuga i malviventi hanno spinto i titolari; un uomo di 79 anni è caduto a terra.

Dettagli delle indagini

Le indagini sono iniziate con il ritrovamento dell'automobile usata per la fuga, abbandonata a poca distanza dalla tabaccheria con le chiavi inserite nel quadro. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno documentato sia l'arrivo e l'ingresso dei due uomini il giorno della rapina sia la loro presenza nel locale il giorno precedente. In quella circostanza si erano presentati per riscuotere vincite di gratta e vinci: i biglietti sono poi risultati provento di una precedente rapina in un'altra tabaccheria, elemento che ha portato all'accusa di ricettazione.

Gli accertamenti tecnico-scientifici condotti dal RIS dei carabinieri di Messina hanno consolidato il quadro probatorio: le analisi genetiche hanno rilevato piena compatibilità tra i profili biologici dei sospettati e le tracce di DNA isolate sugli scaldacollo recuperati, nonché sui reperti rinvenuti nell'auto utilizzata per la fuga.

Provvedimento cautelare e motivazioni del gip

Il gip del Tribunale di Caltagirone ha disposto il trasferimento in carcere, motivando la decisione con il concreto e attuale pericolo di reiterazione del reato. Nel provvedimento il giudice sottolinea la spregiudicatezza dell'azione, l'organizzazione dimostrata dagli indagati e la presenza di precedenti penali specifici per reati contro il patrimonio. Per il 29enne, domiciliato a Palagonia ma formalmente residente in Germania, è stato rilevato un concreto pericolo di fuga per i suoi stabili collegamenti all'estero.

Secondo il gip, sussiste inoltre un'elevata probabilità che i due siano coinvolti in altre rapine con lo stesso modus operandi registrate nello stesso periodo a Palagonia; le autorità mantengono quindi aperta l'ipotesi di ulteriori sviluppi investigativi.

Le persone arrestate sono ora a disposizione dell'autorità giudiziaria; le indagini proseguono per chiarire eventuali complicità aggiuntive e per ricostruire la rete di approvvigionamento e ricettazione dei proventi illeciti.

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