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Ruspa si ribalta a Zafferia: operaio al Policlinico, i sindacati denunciano violazione dell'ordinanza anti-caldo
Ruspa si ribalta a Zafferia: operaio al Policlinico, i sindacati denunciano violazione dell'ordinanza anti-caldo
Incidente ieri mattina sul cantiere del nuovo centro commerciale: un operaio trasportato in ospedale, la Uil chiede ispezioni e responsabilità.
Zafferia, tarda mattinata di ieri: una ruspa impegnata nei lavori per il nuovo centro commerciale si è ribaltata, causando il trasporto di un operaio al Policlinico. L'incidente, avvenuto presumibilmente a seguito di una manovra errata, è stato segnalato dal sindacato Uil che chiede immediata chiarezza sui fatti.
Nel dettaglio, l'episodio si è verificato mentre il cantiere era a pieno regime; il mezzo coinvolto è comunque dotato di aria condizionata, così come i camion che quotidianamente raggiungono l'area. Nonostante ciò, la Uil solleva dubbi sul rispetto dell'ordinanza regionale anti-caldo che vieta di lavorare durante le ore di massima esposizione termica.
Denunce e richieste dei sindacati
Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil Sicilia, hanno ribadito la denuncia di un continuo mancato rispetto dell'ordinanza: "Ormai da settimane denunciamo pubblicamente il mancato rispetto dell’ordinanza regionale e continuiamo a segnalare cantieri nei quali la stessa viene vergognosamente violata e si lavora, senza alcun rispetto per la salute dei lavoratori, nelle ore vietate." Le loro parole puntano il dito contro il presunto lassismo delle istituzioni e l'assenza di risposte concrete.
I sindacalisti richiedono che venga fatta piena luce sull'incidente di Zafferia e sollecitano il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, chiedono una "forte azione di repressione delle singole responsabilità eventualmente connesse alla prosecuzione delle attività lavorative in presenza di un rischio climatico elevato" e la predisposizione di un piano straordinario di ispezioni nei cantieri della provincia di Messina.
La Uil avverte che, nonostante il mezzo fosse climatizzato, il problema principale resta la prosecuzione dei lavori nelle ore proibite: "Il rischio che ci scappi il morto è, purtroppo, reale e nessuno può voltarsi dall’altra parte ... Le ordinanze e le norme non possono essere considerate carta straccio e il diritto alla salute e alla vita dei lavoratori non può essere subordinato alle indecenti logiche del profitto."
I sindacati criticano inoltre la prassi dell'indignazione temporanea seguita da un "assordante silenzio" delle istituzioni e chiedono interventi immediati di vigilanza, controllo e prevenzione nei cantieri e nei luoghi di lavoro maggiormente esposti al rischio climatico. Al momento non sono stati forniti dettagli sullo stato di salute dell'operaio ricoverato né su eventuali provvedimenti avviati dalle autorità competenti.
La vicenda riporta al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza sul lavoro in condizioni climatiche estreme e la necessità di una applicazione rigorosa delle ordinanze regionali, oltre a misure ispettive efficaci per accertare responsabilità e prevenire nuovi incidenti.