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Selinunte oltre i Greci: visite straordinarie al battistero paleocristiano e nuovi percorsi
Selinunte oltre i Greci: visite straordinarie al battistero paleocristiano e nuovi percorsi
Il 2 agosto apertura straordinaria del battistero tardoantico: scavi recenti rivelano porto, magazzini e continuità d'insediamento fino al VI secolo.
Una apertura straordinaria agli scavi del battistero paleocristiano di Selinunte offre al pubblico una lettura diversa della città: non più soltanto i grandi templi greci, ma un insediamento tardoantico collegato a un porto attivo sulla «rotta africana». L'appuntamento è per il 2 agosto, prima domenica del mese, quando il Parco archeologico sarà a ingresso gratuito e sarà possibile partecipare alla visita guidata “Selinunte oltre i greci”.
La campagna di scavo ripresa nella scorsa primavera, condotta in collaborazione con l'Università degli Studi di Palermo e diretta dagli archeologi Emma Vitale e Ferdinando Lentini, ha ampliato ricerche avviate tra il 2004 e il 2007. Gli scavi hanno riportato alla luce evidenze di uno scalo marittimo e fluviale — il porto sul Modione — con banchine, magazzini e strade che documentano una continuità di vita ben oltre l'età classica.
Per oltre due secoli l'attenzione degli studiosi si era concentrata sulla Selinunte greca e sui suoi templi maestosi; le nuove evidenze delineano invece un quadro in cui la città, tra il V e il VI secolo d.C., torna a giocare un ruolo rilevante nei commerci nel Canale di Sicilia, collegandosi all'Africa settentrionale.
Al centro delle ricerche c'è il battistero datato tra il V e il VI secolo d.C., chiave per comprendere la presenza cristiana nella Sicilia occidentale. La vasca battesimale ha una forma singolare: un quadrifoglio a otto petali con una croce greca centrale orientata ai quattro punti cardinali e un pozzetto cilindrico per il deflusso dell'acqua.
Le caratteristiche della vasca suggeriscono il battesimo per immersione e mostrano analogie con complessi coevi dell'Africa settentrionale. Le indagini hanno inoltre messo in luce un ampio settore religioso: il battistero era probabilmente connesso a un edificio di culto attraverso un ambitus, e separato da un imponente edificio a tre ingressi ad arco, la cui funzione resta ancora oggetto di studi.
Secondo i rilievi, l'area subì un progressivo abbandono nel VI secolo, verosimilmente per la trasformazione della foce e i frequenti allagamenti che resero difficoltoso l'uso del porto. Tra il X e l'XI secolo il battistero perse la sua funzione religiosa e fu riutilizzato come fornace per la produzione della calce, prima di essere infine sepolto dalla sabbia e dalla vegetazione, condizione che ne ha favorito la conservazione.
Accesso, modalità di visita e programma del 2 agosto
La visita guidata organizzata da CoopCulture, intitolata “Selinunte oltre i greci”, partirà alle 9.30 del 2 agosto; per raggiungere l'area di scavo sarà obbligatorio utilizzare le navette elettriche. Il biglietto per la visita è di 5 euro, a cui vanno aggiunti 3 euro per le navette. Il Parco, essendo la prima domenica del mese, sarà a ingresso gratuito.
La biglietteria lato Triscina è aperta ogni domenica dalle 8 alle 18, con la visita consentita fino alle 19. Per la giornata del 2 agosto la biglietteria principale della collina orientale chiuderà alle 18, perché in serata è programmato il concerto di Delia intitolato “Sicilia bedda”.
Sempre domenica saranno disponibili altre proposte: alle 10 e alle 17 la visita didattica “Selinunte highlights”, che include la Collina Orientale, il Baglio Florio e la zona dell'Acropoli, raggiungibili con le navette ecologiche. Alle 11 partirà una passeggiata guidata tra i monumenti (il tempio E, il tempio F probabilmente dedicato a Dioniso e il tempio G), seguita dalla visita all'antiquarium del Baglio Florio.
Si segnala inoltre il ritorno delle serate con aperitivo al tramonto tra i templi guidati da un archeologo: le prime date programmate sono il 12, 19 e 31 agosto alle 18, un'esperienza che unisce visita e degustazioni di prodotti locali.
Per il direttore del Parco, Felice Crescente, l'apertura del battistero e del santuario di Demetra Malophoros amplia il racconto storico di Selinunte: «Il primo rimanda alla Selinunte greca, il secondo a un insediamento che molti secoli dopo tornò a essere luogo di commerci e punto di riferimento della presenza cristiana». L'accesso a queste aree finora riservate agli archeologi è dunque parte di una strategia per restituire profondità storica al pubblico.
Biglietti integrati e convenzioni
Per i visitatori è sempre disponibile l'Archeopass, il biglietto congiunto per Selinunte e Segesta. Nell'anno in cui Gibellina è Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea sono previste inoltre riduzioni sugli ingressi a istituzioni partner come il MAC - Museo d'Arte Contemporanea Ludovico Corrao, il Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi e il centro Belìce/EpiCentro della Memoria Viva del CRESM, amplificando le opportunità di fruizione culturale nel territorio.
Informazioni e prenotazioni: www.coopculture.it