Sequestrate 12 tonnellate di dentice congelato nel Palermitano: termine minimo di conservazione superato

La guardia costiera blocca e fa distruggere oltre 12.000 kg di dentice; multa di 2.000 euro per il titolare dello stabilimento.

A cura di Redazione
24 luglio 2026 13:45
Sequestrate 12 tonnellate di dentice congelato nel Palermitano: termine minimo di conservazione superato -
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La guardia costiera, durante un controllo del Centro controllo area pesca, ha proceduto al sequestro amministrativo di oltre 12.000 kg di dentice atlantico congelato in uno stabilimento di produzione e lavorazione di prodotti ittici nel Palermitano. Il provvedimento è scattato perché la data indicata come da consumarsi preferibilmente entro risultava già scaduta, rendendo il lotto non conforme alle norme di gestione.

Durante l'ispezione i militari hanno riscontrato che le celle frigorifere erano mantenute a temperature comprese tra -18 e -20 °C, ma la dicitura relativa al termine minimo di conservazione era superata. Il prodotto è stato ritenuto non idoneo al consumo umano e, dopo il sequestro, è stato distrutto dalle autorità competenti.

Al titolare dell'attività è stata contestata la mancata applicazione delle procedure previste dal piano di autocontrollo HACCP, obbligatorie per garantire la sicurezza e la tracciabilità degli alimenti. Per questa violazione è stata irrogata una sanzione amministrativa di 2.000 euro.

Procedura e implicazioni normative

Il controllo si è svolto nell'ambito delle attività di vigilanza sulla filiera ittica condotte dalla Capitaneria: il sequestro amministrativo e la successiva distruzione del prodotto sono misure previste quando il lotto è considerato non idoneo. La distinzione tra termine minimo di conservazione (qualità) e data di scadenza (sicurezza) è rilevante, ma la gestione documentale e l'HACCP sono obblighi che gravano sul responsabile dello stabilimento.

Impatto sul mercato e controlli futuri

L'operazione evidenzia criticità nella gestione dei lotti e nella verifica delle date di conservazione lungo la catena del freddo: le autorità hanno segnalato che i controlli proseguiranno per tutelare la salute dei consumatori e la trasparenza del mercato. Eventuali ulteriori irregolarità potranno comportare sanzioni aggiuntive e provvedimenti amministrativi nei confronti degli operatori coinvolti.

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