Sequestrati migliaia di e‑bike trasformate in scooter: indagato un imprenditore palermitano

La Guardia di Finanza sequestra 6.885 mezzi importati dal 2023; indagini per frode in commercio e falso in atto pubblico.

A cura di Redazione
30 luglio 2026 09:35
Sequestrati migliaia di e‑bike trasformate in scooter: indagato un imprenditore palermitano -
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Palermo. Un vasto sequestro nazionale ha colpito il fenomeno delle bici elettriche modificate per circolare come scooter: i finanzieri del comando provinciale di Palermo, su delega della Procura di Palmi, hanno disposto il sequestro di migliaia di mezzi ritenuti non conformi alla marcatura CE e pericolosi per la circolazione. Nell'ambito dell'inchiesta risultano indagati un imprenditore palermitano e una società per i reati di frode in commercio e falso in atto pubblico.

I controlli, coordinati dall'ufficio GIP del tribunale calabrese e condotti con il supporto di reparti della Guardia di Finanza di Calabria, Campania, Puglia, Lombardia, Sardegna e Toscana, hanno accertato l'importazione dal 2023 ad oggi di almeno 6.885 veicoli. I mezzi, immessi sul mercato come biciclette a pedalata assistita (e‑bike / Epac), avrebbero un valore complessivo di mercato stimato in circa 5 milioni di euro e sono stati sottoposti a sequestro in magazzini di grossisti e rivenditori su tutto il territorio nazionale.

Secondo gli accertamenti guidati dal capitano Dario Persano, la documentazione presentata dall'imprenditore per ottenere lo sdoganamento dei veicoli sarebbe risultata formalmente e sostanzialmente carente: certificazioni e dichiarazioni di conformità indurrebbero in errore gli uffici doganali. Le verifiche svolte insieme ai Ministeri competenti (Infrastrutture e Made in Italy) e alle associazioni di categoria hanno messo in luce un presunto sistema di certificazioni ingannevoli e pratiche commerciali fraudolente.

Rischi per la sicurezza pubblica e diffusione del fenomeno

Le indagini sottolineano come molti mezzi, pur avendo l'estetica di una e‑bike, siano stati modificati per alterare le caratteristiche tecniche: l'installazione o la modifica dei motori consente prestazioni superiori a quelle previste (oltre i 250 Watt e i 25 km/h) e la circolazione senza targa, omologazione o assicurazione. Questo rende i mezzi non solo non conformi alla normativa, ma anche pericolosi per automobilisti, pedoni e gli stessi conducenti.

La diffusione degli scooter mascherati da biciclette interessa in particolare giovani e persone sprovviste di patente, che così possono circolare senza essere identificati. Le autorità rilevano inoltre casi in cui i mezzi sono stati utilizzati per reati o per sfuggire a controlli, aggravando l'impatto sulla sicurezza urbana e sui costi sociali derivanti da incidenti e danni.

L'attività di servizio, con un ingente dispiegamento di forze sul territorio, lascia aperti gli scenari operativi: proseguono gli accertamenti sul ruolo dei soggetti coinvolti, le verifiche sulle filiere di importazione dalla Cina e le valutazioni per eventuali misure amministrative e penali a carico degli operatori. Le autorità competenti stanno inoltre predisponendo azioni per informare consumatori e rivenditori sui requisiti di conformità e sui rischi legati a mezzi non certificati.

Per i cittadini la raccomandazione ufficiale è di verificare attentamente la documentazione e la marcatura CE prima dell'acquisto, rivolgersi a rivenditori autorizzati e segnalare alle forze dell'ordine ogni sospetto di vendita di mezzi non conformi: la sicurezza stradale e la tutela del consumatore restano elementi prioritari dell'intervento delle istituzioni.

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