Sequestrato il cantiere del nuovo lido a Sant'Agata: la Guardia costiera blocca i lavori

Il provvedimento è scattato dopo segnalazioni di residenti e comitati: accertamenti per presunte difformità rispetto alla concessione demaniale.

A cura di Redazione
30 luglio 2026 11:37
Sequestrato il cantiere del nuovo lido a Sant'Agata: la Guardia costiera blocca i lavori -
Condividi

La Guardia costiera, con il supporto della Polizia municipale, ha posto sotto sequestro il cantiere del nuovo lido in costruzione sul litorale di Sant'Agata. Il provvedimento, eseguito ieri mattina, blocca i lavori in attesa di approfondimenti sulla conformità delle opere rispetto alla concessione demaniale rilasciata.

Secondo le prime informazioni, il sequestro è scattato dopo il riscontro di alcune presunte difformità rispetto ai titoli autorizzativi: gli accertamenti puntano a verificare la natura e l'entità delle irregolarità contestate e la possibile violazione di vincoli paesaggistici esistenti nell'area.

Sul caso avevano richiamato l'attenzione residenti e associazioni locali, tra cui il comitato civico Vivere la Litoranea. Il gruppo ha collegato il sequestro alle segnalazioni presentate alle autorità: «Quanto accaduto dimostra almeno due cose: fare impresa in violazione della legge non paga, o quantomeno non paga sempre», ha scritto il comitato in una nota.

A nome del comitato, Giusi Giacobbe ha spiegato che le segnalazioni sono state presentate con l'obiettivo di richiedere controlli in una zona soggetta a tutela: «Non abbiamo niente in contrario al rifacimento di un lido e alla valorizzazione del territorio ma abbiamo voluto mettere in evidenza alcune cose che non ci sembravano in linea», ha detto, richiamando il valore della partecipazione cittadina.

Il sequestro rappresenta un primo atto formale: saranno ora gli ulteriori accertamenti amministrativi e tecnici degli organi competenti a stabilire eventuali responsabilità e le conseguenze per il futuro del cantiere. Resta da chiarire se le difformità riscontrate possano essere sanate o se invece si apriranno procedimenti amministrativi più gravi, fino alla possibile revoca della concessione; al momento non risultano comunicazioni su denunce penali o arresti.

L'area interessata rimane sottoposta ai vincoli e alle misure cautelari previste dall'atto di sequestro della Guardia costiera. Le autorità competenti non hanno fornito una tempistica precisa per il completamento delle verifiche, che saranno decisive per definire eventuali interventi successivi e per la tutela del pubblico interesse sul litorale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia