Tari: servizio rifiuti a 148 mln, gettito +11 mln e aumenti medi di 10€ a famiglia

Il Consiglio comunale deve approvare entro il 31 luglio le nuove tariffe Tari: il Comune usa 3 mln della tassa di soggiorno per attenuare i rincari.

A cura di Redazione
29 luglio 2026 09:27
Tari: servizio rifiuti a 148 mln, gettito +11 mln e aumenti medi di 10€ a famiglia -
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Il Consiglio comunale è chiamato ad approvare entro venerdì, ultimo giorno di luglio, la delibera sulle nuove tariffe Tari che comporterà aumenti medi per le famiglie pari a circa 10 euro l'anno. Il provvedimento è collegato a scadenze amministrative serrate, fra cui la convenzione sullo stadio Barbera.

Secondo una simulazione del consigliere Antonino Randazzo, per un'abitazione di 120 metri quadrati una famiglia di due persone vedrebbe la Tari salire da 321 a 337 euro annui, mentre un nucleo di cinque componenti passerebbe da 462 a 477 euro; per famiglie con oltre sei componenti il conto potrà arrivare fino a 500 euro.

Nel complesso il nuovo piano tariffario determina un incremento del gettito di circa 11 milioni di euro rispetto al 2025. Il costo complessivo del servizio di raccolta e smaltimento, affidato alla Rap, è stimato in 148 milioni per il 2026, ridotti a 145 milioni grazie a una quota di 3 milioni stanziata dal Comune prelevata dalla tassa di soggiorno per attenuare gli aumenti.

Il trend dei costi è in crescita: il servizio costava 134 milioni nel 2025 e circa 110 milioni nel 2022, un aumento di quasi 30 milioni in cinque anni. Fra le cause principali dell'incremento figurano il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti Rap, che pesa per circa 5 milioni, l'estensione della raccolta differenziata in nuovi quartieri, la rivalutazione ISTAT dei costi e l'aumento delle spese di gestione.

Un ulteriore elemento di peso è il rialzo del costo del carburante, che, secondo la delibera, è aumentato di circa 100 mila euro al mese a causa delle tensioni internazionali, incidendo sui bilanci del servizio di igiene urbana.

La scelta di destinare una parte della tassa di soggiorno al servizio rifiuti è accolta con favore da Federalberghi: la presidente Rosa Di Stefano sostiene che le risorse generate dal turismo devono contribuire a migliorare il decoro urbano e la qualità dell'offerta, elementi utili a rendere la città più competitiva per i visitatori.

La delibera, tuttavia, non ha ottenuto il parere contabile favorevole del ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile. Secondo la Ragioneria il nuovo piano comporterebbe un maggiore accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità pari a circa 4,2 milioni di euro e per queste risorse non sarebbero state individuate adeguate coperture.

Senza il contributo di 3 milioni dalla tassa di soggiorno, ammettono gli estensori del piano, gli aumenti a carico dei cittadini e delle attività economiche sarebbero stati ancora più consistenti. La votazione del Consiglio comunale, prevista entro il termine stabilito, definirà l'entità finale degli adeguamenti tariffari e l'entrata in vigore delle nuove tariffe.

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