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Vertenza Pfizer a Catania: tavolo al MIMIT, Trantino coinvolge Governo e Regione per salvare oltre 330 posti
Vertenza Pfizer a Catania: tavolo al MIMIT, Trantino coinvolge Governo e Regione per salvare oltre 330 posti
Dopo il tavolo al MIMIT il sindaco Trantino annuncia sinergia con Stato e Regione per garantire continuità produttiva e tutela dei lavoratori.
Si è concluso a Roma il tavolo istituzionale al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) guidato dal Ministro Adolfo Urso, sul futuro dello stabilimento Pfizer nella zona industriale di Catania. Il sindaco Enrico Trantino ha diffuso una nota in cui esprime fiducia nell'esito del confronto e ribadisce l'impegno a salvare i livelli occupazionali e la produzione locale in vista del prossimo incontro del 24 settembre.
Trantino ha ringraziato l'attenzione riservata alla città e ha condiviso la linea espressa dall'Assessore regionale Edy Tamajo e dal Presidente Renato Schifani. Secondo il sindaco, la vicenda non riguarda solo una riorganizzazione aziendale ma il valore di un patrimonio industriale e umano, con oltre 330 lavoratori altamente specializzati la cui tutela è definita un dovere morale e strategico per Catania e la Sicilia.
Il Comune di Catania conferma che continuerà a operare al fianco delle istituzioni nazionali e regionali e delle parti sociali. L'obiettivo dichiarato è garantire la continuità produttiva dello stabilimento e difendere fino all'ultimo ogni singolo posto di lavoro, comprensivo dell'indotto locale.
Contesto e prossimi passi
La vertenza è stata descritta come una questione che tocca lo sviluppo tecnologico e occupazionale del territorio. Dopo gli incontri con il Consiglio Comunale e le rappresentanze sindacali a Palazzo degli Elefanti, resta fissato il prossimo appuntamento al MIMIT il 24 settembre, dove istituzioni e parti sociali proseguiranno il confronto per individuare soluzioni condivise.
L'amministrazione comunale segnala la necessità di una risposta coordinata tra Governo nazionale, Regione e soggetti aziendali per evitare la perdita di competenze e posti di lavoro che, secondo Trantino, sarebbe un danno per l'intera comunità catanese. La dichiarata posizione è di massima fermezza e collaborazione fino al raggiungimento di un esito che preservi produzione e occupazione.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 22 luglio 2026