Arrestato a Reggio Calabria 59enne latitante coinvolto in traffico di quasi 2 tonnellate di cocaina

Blitz della squadra mobile: catturato su una spiaggia l'uomo indagato per importazione e per i tentativi di recupero del carico abbandonato in mare.

A cura di Redazione
27 agosto 2026 13:48
Arrestato a Reggio Calabria 59enne latitante coinvolto in traffico di quasi 2 tonnellate di cocaina -
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Reggio Calabria, 24 agosto — La squadra mobile della Questura di Reggio Calabria ha arrestato nel pomeriggio del 24 agosto un 59enne originario di Siderno che era latitante dallo scorso 15 luglio. L'uomo era destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Catania su richiesta della Dda locale.

L'indagine riguarda un presunto tentativo di fare arrivare in Italia quasi due tonnellate di cocaina: il 59enne, secondo gli accertamenti, avrebbe partecipato anche ai tentativi di recupero di un carico che era stato abbandonato in mare vicino alla costa di Catania e successivamente recuperato dalla Guardia di Finanza.

L'operazione si inserisce in una più ampia inchiesta sul traffico internazionale di droga orchestrato da gruppi criminali catanesi che, per le loro necessità operative, si sarebbero avvalsi di contatti calabresi. Per alcuni degli indagati è contestato anche l'uso del metodo mafioso per favorire il clan Cappello-Bonaccorsi.

Dettagli dell'operazione e contesto investigativo

Dopo l'inizio della latitanza, gli agenti — che conoscevano i precedenti penali dell'uomo per reati legati a 'ndrangheta, droga, armi ed estorsioni — hanno messo sotto sorveglianza i posti e i contatti abituali. Il blitz è scattato quando il 59enne è stato riconosciuto mentre si recava in spiaggia, all'interno di uno stabilimento balneare della costa ionica reggina.

Al momento dell'arresto l'uomo era in possesso di un documento falso e, in un ultimo tentativo, ha cercato di gettare il proprio smartphone in mare: il dispositivo è stato però recuperato dagli agenti. Le forze dell'ordine continueranno le verifiche sul materiale sequestrato e sulle comunicazioni eventualmente emerse dal telefono.

L'arresto è stato disposto nell'ambito di provvedimenti richiesti dalla Dda di Catania e riflette la prosecuzione delle indagini su un traffico che, per la quantità ipotizzata, presenta caratteri di organizzazione internazionale. Non risultano al momento sentenze definitive: il 59enne sarà trasferito alla disponibilità dell'autorità giudiziaria e le indagini proseguono per chiarire ruoli e responsabilità all'interno della rete criminale.

L'operazione evidenzia la collaborazione tra polizia giudiziaria e Guardia di Finanza nella lotta contro i grandi carichi di stupefacenti e la rilevanza di attività investigative mirate sui contatti territoriali utilizzati dai gruppi mafiosi per facilitare i traffici.

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