Autopsia su Noemi Impellizzeri: indagini per incendio doloso e non esclusa la pista del femminicidio

Eseguita l'autopsia a Catania, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo; al vaglio esami tossicologici, dinamica dell'incendio e il racconto del fidanzato.

A cura di Redazione
27 agosto 2026 07:55
Autopsia su Noemi Impellizzeri: indagini per incendio doloso e non esclusa la pista del femminicidio -
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Eseguita l'autopsia sul corpo di Noemi Impellizzeri: gli esami sono stati svolti all'Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Catania e ora si attendono i risultati degli accertamenti autoptici e tossicologici per chiarire cause e tempistiche del decesso.

I fatti risalgono all'alba di domenica scorsa, quando la 34enne è stata trovata senza vita, impiccata, all'interno di un'abitazione di via Circumvallazione a Riposto. Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Giarre, che mantengono il massimo riserbo sulle operazioni in corso.

Dettagli e accertamenti

Sebbene la prima ipotesi formulata fosse quella del suicidio, gli inquirenti al momento non escludono alcuna pista, compresa quella del femminicidio. A sollevare dubbi è soprattutto la posizione dei familiari della vittima, che hanno manifestato perplessità sulla possibilità di un gesto volontario e chiedono chiarimenti sulle circostanze della morte.

L'attenzione investigativa è concentrata anche sull'incendio divampato all'interno dell'appartamento: i primi rilievi segnalano elementi che fanno propendere per una natura dolosa del rogo. Alcuni accertamenti preliminari suggeriscono che le fiamme possano essere state appiccate mentre la donna era già in stato di agonia, fatto che se confermato modificherebbe radicalmente la qualificazione del reato.

Nella ricostruzione degli investigatori figura inoltre la dinamica della scoperta del cadavere. Secondo quanto emerso finora, il fidanzato avrebbe riferito di aver trovato la donna morta e di non aver contattato immediatamente il 112, ma di essersi recato al bar gestito dal fratello di Noemi per informarlo. I due sarebbero poi tornati insieme in casa trovando già sul posto i vigili del fuoco impegnati nello spegnimento dell'incendio. Gli inquirenti stanno verificando tempi, spostamenti e testimonianze per ricostruire con precisione le ultime ore di vita della donna.

Le prossime attività investigative includono l'analisi dei rilievi scientifici sulla scena, le verifiche sui telefoni e sui dispositivi elettronici, l'esame delle immagini di eventuali telecamere di videosorveglianza e le consulenze tecniche sulle modalità di propagazione del fuoco. Gli esiti degli esami tossicologici saranno determinanti per stabilire se la vittima fosse sotto l'effetto di sostanze al momento del decesso.

I magistrati e i carabinieri mantengono al momento una linea cautelativa: nessuna ipotesi viene privilegiata pubblicamente fino al completamento degli accertamenti. Intanto, la famiglia chiede chiarezza e risposte, mentre la comunità locale resta in attesa degli sviluppi di una vicenda che presenta elementi ritenuti sospetti e potenzialmente aggravanti.

Per rispetto delle indagini e della privacy dei congiunti, gli investigatori invitano a non diffondere notizie non verificate; l'esito degli accertamenti forensi definirà le responsabilità e l'impianto probatorio su cui potrà svilupparsi un'eventuale azione penale.

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