Autorimessa nella Zona Industriale di Catania bloccata per gravi rischi ambientali: titolare denunciato e sanzioni oltre 7.000€

Controlli con ARPA, SPRESAL e ITL rilevano verniciatura abusiva, sversamenti e deposito di rifiuti; stop immediato all’attività e ordine di bonifica.

A cura di Redazione Redazione
27 agosto 2026 11:33
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Autorimessa nella Zona Industriale di Catania bloccata per gravi rischi ambientali: titolare denunciato e sanzioni oltre 7.000€ -
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La Polizia di Stato ha coordinato il sequestro e il blocco di un'autorimessa nella Zona Industriale di Catania dopo aver riscontrato molteplici irregolarità con potenziali rischi per l'ambiente. Il legale rappresentante è stato denunciato e sono state elevate sanzioni per oltre 7.000 euro.

Dettagli delle irregolarità rilevate

  • È stata accertata un'attività di verniciatura abusiva svolta senza cabine idonee e senza autorizzazioni per le emissioni in atmosfera.
  • Sul terreno sono stati trovati sversamenti di sostanze chimiche e fusti di oli usati privi dei necessari bacini di contenimento.
  • All'interno dell'area è presente un deposito abusivo e incontrollato di scarti metallici, pneumatici fuori uso e batterie esauste, esposti alle intemperie.
  • In alcune aree sono state rilevate tracce di combustione ad alto rischio di propagazione e un'area di terreno gravemente compromessa da un recente sversamento di additivo per auto.

Violazioni della sicurezza sul lavoro e sanzioni

I controlli hanno evidenziato anche plurime infrazioni alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: macchinari con dispositivi di sicurezza disattivati, anomalie alla rete elettrica, assenza di percorsi separati per pedoni e mezzi pesanti e mancata manutenzione periodica degli estintori. Per queste violazioni sono state irrogate sanzioni per oltre 7.000 euro.

Indagini, provvedimenti d'urgenza e misure tecniche

L'ispezione è stata condotta dalla Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, in sinergia con i tecnici dell'ARPA, il personale dello SPRESAL del Dipartimento di Prevenzione dell'ASP di Catania e gli ispettori dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro. In base al Codice dell'Ambiente sono stati disposti lo stop immediato all'autolavaggio, prescrizioni per la messa a norma dei depositi e l'obbligo di avviare la bonifica e la caratterizzazione dei terreni contaminati.

Le attività di bonifica dovranno svolgersi sotto la diretta vigilanza tecnica dell'ARPA Sicilia e con il costante monitoraggio della Polizia Giudiziaria della Squadra Amministrativa della Questura di Catania.

Il legale rappresentante dell'attività è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria; resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. Le verifiche amministrative e tecniche proseguiranno per accertare l'entità del danno ambientale e il rispetto delle prescrizioni imposte.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 27 agosto 2026

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