Bronte: 19 cani sequestrati tra catene, escrementi e sovraffollamento in un’abitazione

Guardie Zoofile Oipa di Catania intervengono dopo una segnalazione: 15 cani ammassati in 30 m², scatta il sequestro per condizioni igienico-sanitarie critiche.

A cura di Redazione
05 agosto 2026 09:58
Bronte: 19 cani sequestrati tra catene, escrementi e sovraffollamento in un’abitazione -
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A Bronte 19 cani sono stati tratti in salvo e posti sotto sequestro dalle Guardie Zoofile dell'Oipa di Catania dopo una segnalazione che ha denunciato condizioni di grave degrado e maltrattamento. L'intervento ha portato alla rimozione immediata degli animali e all'avvio di accertamenti amministrativi e giudiziari.

Secondo le verifiche effettuate dagli operatori, nel cortile dell'immobile un cane era tenuto legato a una catena fissa senza alcun riparo, mentre in una struttura fatiscente realizzata con mattoni e lamiera altri due cani risultavano immobilizzati con catene. All'interno dell'abitazione il quadro più critico: 15 cani ammassati in un unico locale di soli 30 metri quadrati, più un esemplare relegato in una stretta intercapedine tra il muro e una parete rocciosa.

L'intera proprietà presentava condizioni igienico-sanitarie precarie, con ambienti interni ed esterni ricoperti da accumuli di deiezioni e feci, rendendo i locali insalubri e pericolosi per la salute degli animali. Le Guardie Zoofile hanno documentato il degrado come parte degli atti che hanno portato al sequestro.

"Le condizioni in cui questi cani erano costretti a vivere - dichiara Tiziana Genovese, coordinatrice Guardie Zoofile Oipa Catania - rappresentano un quadro di estrema **gravità, illegalità e disumanità". Genovese ha richiamato il divieto di detenzione alla catena e il rischio che tali pratiche possano integrare il reato di maltrattamento.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato un chiaro caso di sovraffollamento, in contrasto con la normativa della Regione Sicilia che disciplina i limiti massimi di cani detenibili in ambito privato. Le violazioni segnalate possono comportare sia sanzioni amministrative sia profili di responsabilità penale, a seconda degli ulteriori riscontri investigativi.

L'intervento dell'Oipa sottolinea la necessità di applicare con rigore le disposizioni a tutela del benessere animale: il rispetto delle norme è indicato come primo strumento per prevenire casi di sofferenza e degrado come quello emerso a Bronte. Al momento il sequestro degli animali è attivo e sono in corso gli ulteriori accertamenti da parte delle autorità competenti per stabilire i provvedimenti successivi.

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