Catania, arrestato 36enne: minacciava il nipotino con un coltello in presunta astinenza da cocaina

Gli agenti hanno disarmato l'uomo dopo l'aggressione; compagna ferita e cane lanciato dal balcone, ora in cella.

A cura di Redazione
31 agosto 2026 11:30
Catania, arrestato 36enne: minacciava il nipotino con un coltello in presunta astinenza da cocaina -
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Un uomo di 36 anni è stato arrestato a Catania dopo aver minacciato con un coltello alcuni familiari, fra cui il nipote di 9 anni, in quella che gli investigatori ricostruiscono come una crisi legata a presunta astinenza da cocaina. L'intervento della polizia ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente: l'uomo è ora in carcere con le accuse di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, in attesa della convalida davanti al Gip.

Dettagli dell'intervento e precedenti

Secondo la ricostruzione degli agenti dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, la vicenda è iniziata durante una vivace discussione nell'abitazione della madre, dove si trovava anche il bambino di 9 anni. L'uomo avrebbe messo l'appartamento a soqquadro; la madre ha cercato di mettere il nipote al sicuro nella casa di un'altra figlia. Il 36enne, accompagnato dalla sua compagna, li avrebbe seguiti fino all'abitazione della sorella e lì avrebbe minacciato il minore con un coltello, prima di ferire la compagna al braccio nel tentativo di calmarlo.

Gli agenti intervenuti sul posto hanno disarmato l'uomo nonostante la sua forte resistenza. La donna è stata trasportata in ospedale e ha formalizzato la denuncia contro il compagno, descrivendo una serie di episodi analoghi. La procedura ha portato all'arresto in flagranza: l'indagato è stato condotto in carcere e la vicenda sarà valutata dal Gip per la convalida dell'arresto.

La madre ha riferito alla polizia delle continue richieste di denaro del figlio per procurarsi la droga, accompagnate spesso da minacce di morte. In un episodio precedente, sempre raccontato dai congiunti, l'uomo avrebbe lanciato il cane di famiglia dal balcone, provocandogli gravi ferite; altri testimoni parlano di ripetuti danneggiamenti di suppellettili in casa durante le crisi.

Le autorità hanno contestato all'uomo i reati di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale; le indagini dei poliziotti proseguiranno per accertare eventuali ulteriori profili di responsabilità, anche in relazione ai maltrattamenti sull'animale e alla sequenza di condotte violente segnalate dai familiari. Nel frattempo la priorità rimane la tutela del minore e la sicurezza dei parenti coinvolti.

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