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Catania, fermato sull'autostrada con 191 kg di fuochi d'artificio: denunciato un 38enne
Catania, fermato sull'autostrada con 191 kg di fuochi d'artificio: denunciato un 38enne
Sulla A18, nei pressi di Giarre, la polizia blocca un corriere con 191 kg di materiale pirotecnico: 139 botti sequestrati e distrutti.
La polizia stradale e gli agenti delle moto volanti della Questura di Catania hanno fermato un uomo che trasportava 191 kg di fuochi d'artificio all'interno della propria auto, denunciandolo per detenzione e porto abusivo e per ricettazione. L'intervento è avvenuto lungo l'autostrada, nei pressi dello svincolo di Giarre, nel corso di giornate di intenso traffico estivo.
Alla guida dell'auto c'era un 38enne incensurato, originario di Vittoria, che viaggiava con numerosi scatoloni contenenti materiale pirotecnico. All'interno del veicolo gli agenti hanno rinvenuto 139 botti di vario tipo, accatastati senza alcuna misura di sicurezza adeguata e sensibili alle condizioni ambientali, come il forte caldo.
Gli specialisti della squadra artificieri della Questura di Catania hanno effettuato controlli sul posto e hanno riscontrato l'elevata pericolosità del carico e l'assenza dei titoli necessari per il trasporto di tali prodotti. Su disposizione del pubblico ministero di turno del tribunale di Catania, il materiale è stato messo in sicurezza, sequestrato e inviato alla distruzione in un sito idoneo.
Il 38enne è stato ufficialmente denunciato all'autorità giudiziaria per detenzione e porto abusivo di fuochi d'artificio e per ricettazione. Gli atti sono stati trasmessi all'ufficio giudiziario competente per le valutazioni di rito.
Il caso evidenzia il rischio connesso al trasporto non autorizzato di grandi quantità di materiale pirotecnico, soprattutto in giornate di traffico intenso e con temperature elevate: la mancanza di permessi, di imballaggi certificati e di misure di sicurezza specifiche può aumentare il pericolo per gli occupanti del veicolo e per gli utenti della strada.
Sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Questura per ricostruire la provenienza e la destinazione del materiale sequestrato e per verificare eventuali responsabilità penali o amministrative aggiuntive.