Cinque squadre Aib dal Friuli Venezia Giulia in Sicilia per potenziare il contrasto agli incendi

Volontari operativi a Acquedolci e Calatafimi Segesta: 32 persone in due turni per due settimane, visita istituzionale e sopralluogo congiunto.

A cura di Redazione Redazione
05 agosto 2026 19:05
Notizia verificata · Fonte: regione.sicilia.it · Vedi fonti
Cinque squadre Aib dal Friuli Venezia Giulia in Sicilia per potenziare il contrasto agli incendi -
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Le attività antiincendio in Sicilia si avvalgono del supporto di cinque squadre di volontari Aib (Antincendio boschivo) provenienti dal Friuli Venezia Giulia, arrivate sull'Isola per potenziare il contrasto ai roghi. L'operazione fa parte del progetto di gemellaggio tra le due regioni e rientra nelle misure di prevenzione e intervento estivo.

Le squadre sono composte in totale da 32 persone, distribuite in due turni e dislocate in due presidi strategici: Acquedolci (Messina) e Calatafimi Segesta (Trapani). Gli interventi sul territorio sono già iniziati da alcuni giorni e proseguiranno con un calendario operativo coordinato per due settimane.

Visita istituzionale e coordinamento

Ieri il dirigente generale del dipartimento della Protezione civile della Regione Siciliana, Salvo Cocina, ha accolto il direttore della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Amedeo Aristei, in visita nell'Isola. La delegazione è stata ricevuta dal presidente della Regione, Renato Schifani, a Palazzo d'Orléans, dove il presidente ha espresso un formale ringraziamento alla comunità e alla Protezione civile friulane per il contributo offerto nelle attività di contrasto agli incendi boschivi.

Oggi è previsto un sopralluogo congiunto dei vertici della Protezione civile nei due campi operativi, durante il quale si terrà un briefing sulle attività in corso e sul coordinamento degli interventi sul territorio. Il confronto coinvolgerà i volontari friulani e le squadre siciliane per ottimizzare le operazioni antincendio nei prossimi quattordici giorni.

L'invio di rinforzi da un'altra regione rappresenta una prassi consolidata in caso di esigenze particolari legate al rischio incendi. L'attività sul campo si concentra su prevenzione, pattugliamento delle aree più a rischio e interventi di spegnimento mirati, con l'obiettivo di ridurre la diffusione dei focolai e tutelare le comunità locali e il patrimonio boschivo.

Ulteriori aggiornamenti sulle operazioni e sull'eventuale estensione del periodo di supporto verranno comunicati al termine dei sopralluoghi e delle verifiche tecniche tra le parti coinvolte. Nel frattempo, la presenza delle squadre friulane rafforza la capacità di risposta regionale in una fase stagionale ad alto rischio incendi.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 05 agosto 2026

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