Crollo a Pistunina: tre indagati ascoltati dalla Procura mentre proseguono le ricerche

La Procura di Messina interpella tre persone indagate; i soccorritori scavano ancora per trovare tre dispersi sotto le macerie.

A cura di Redazione
03 agosto 2026 12:31
Crollo a Pistunina: tre indagati ascoltati dalla Procura mentre proseguono le ricerche -
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Tre indagati saranno ascoltati oggi dalla Procura di Messina mentre proseguono senza sosta le operazioni di ricerca presso la palazzina di Pistunina. L'episodio ha già causato tre vittime accertate e lascia altre tre persone ancora disperse sotto le macerie.

Dettagli dell'inchiesta e delle audizioni

Davanti ai magistrati compariranno l'imprenditore Alessandro Panarello, 54 anni, l'imprenditore edile Pasquale D'Alì, 58 anni, e l'ingegnere Pietro Leone, 72 anni, iscritti nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Le sostitute procuratrici Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone seguiranno gli interrogatori mentre la Procura si impegna a ricostruire le cause del cedimento.

Secondo l'ipotesi investigativa, ancora da verificare, il crollo sarebbe collegato ai lavori di ristrutturazione in corso nei locali al piano terra dell'edificio. La dinamica e le eventuali responsabilità tecniche e amministrative restano al centro degli accertamenti.

L'ingegner Pietro Leone, intervistato dal Tg1, ha commentato la tragedia definendosi prima di tutto un familiare delle vittime: "Io sono un familiare, queste sono persone con cui io sono cresciuto". Ha inoltre respinto l'ipotesi di aver ricoperto il ruolo di coordinatore dei lavori, dichiarando: "A quanto pare sarei indagato perché sarei coordinatore di questi lavori, ma proprio assolutamente no."

Ricerche senza sosta: i vigili del fuoco e le squadre specializzate continuano a scavare, restringendo progressivamente l'area di intervento e impiegando anche unità cinofile. Alla fine delle operazioni di ieri non è stato possibile ritrovare le tre persone ancora mancanti all'appello: Sara Leone, il cognato Santino Magazzù e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya, che si trovavano negli appartamenti dell'ultimo piano.

Il bilancio provvisorio delle vittime è di tre morti: l'imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell'immobile, recuperato venerdì, e le due donne Rosa Leone e Alessandra Frazzica, estratte senza vita sabato. I soccorritori proseguono le operazioni nella speranza di trovare ulteriori superstiti o resti utili agli accertamenti.

Il sindaco Federico Basile ha condiviso un messaggio alla città, rivolgendosi alle famiglie delle vittime e ringraziando i soccorritori: "Ancora un giorno di ricerche. Ancora un giorno con il fiato sospeso. I soccorritori continuano a lavorare senza sosta, con coraggio e una dedizione che va ben oltre il dovere." Ha inoltre espresso fiducia nel lavoro della magistratura, auspicando che vengano accertate tutte le responsabilità.

La Procura procede quindi su due fronti: lo svolgimento degli interrogatori e le attività tecniche e peritali necessarie a chiarire la dinamica del crollo. Nei prossimi giorni gli accertamenti tecnici e le audizioni potranno fornire elementi utili per definire responsabilità e eventuali ulteriori provvedimenti istruttori.

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