Difterite a Palermo: l’Asp conferma solo due casi noti, la Regione istituisce una task force

L’Asp di Palermo: nessun nuovo caso oltre la bambina deceduta e il cugino; la Sicilia avvia un gruppo per monitorare il cluster e incrementare le vaccinazioni.

A cura di Redazione Redazione
24 agosto 2026 18:31
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Difterite a Palermo: l’Asp conferma solo due casi noti, la Regione istituisce una task force -
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Palermo — L’Asp di Palermo comunica che «non c’è in atto nessun nuovo caso acclarato di difterite oltre ai due già noti»: la bambina di quattro anni, Anna Rosa, deceduta nei giorni scorsi, e il cugino attualmente ricoverato all’ospedale dei Bambini in condizioni non gravi. L’Asp ha attivato dal 17 agosto tutte le procedure previste dai protocolli di sanità pubblica, avviando l’indagine epidemiologica e le attività di tracciamento.

Nell’ambito delle attività di tracciamento, i sanitari si sono concentrati su un gruppo di persone individuate dalla rete dei contatti della bambina. Nei confronti di questi soggetti sono state avviate le attività previste dai protocolli, con la verifica dello stato vaccinale, il monitoraggio delle condizioni cliniche e l’adozione delle misure di profilassi ritenute necessarie. La nota dell’Azienda sanitaria precisa che le attività di indagine sono in corso e che al momento non risultano casi aggiuntivi confermati.

L’Asp segnala inoltre di aver garantito la disponibilità delle vaccinazioni nei centri della città e della provincia, anche alla luce dell’incremento delle richieste registrato nei giorni successivi all’evento. L’azienda invita le famiglie a verificare la propria situazione vaccinale e quella dei figli nel rispetto del calendario vaccinale.

Va ricordato che i genitori della bambina sono al momento indagati per omicidio colposo, circostanza segnalata dalle fonti giudiziarie. Sul fronte scientifico, l’Istituto Superiore di Sanità e specialisti hanno ribadito la assenza di correlazione tra vaccini e disturbi come l’autismo, evidenziando come la disinformazione sui social media resti un fattore di rischio per la copertura vaccinale.

Task force regionale e misure

La Regione Siciliana ha istituito una task force con decreto dell’assessore alla Salute Marcello Caruso per monitorare l’evoluzione del sospetto cluster di difterite e proporre interventi mirati. L’obiettivo è duplice: limitare la circolazione del batterio e aumentare le coperture vaccinali pediatriche.

La squadra dovrà predisporre un piano straordinario di interventi per migliorare le coperture nelle fasce 0-24 mesi e per il primo richiamo previsto nella fascia 5-6 anni, collegato all’accesso alla scuola primaria. Sarà posta anche particolare attenzione alle vaccinazioni contro il morbillo, in considerazione di un aumento della circolazione del virus segnalato dall’ISS.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha dichiarato che gli episodi recenti impongono interventi «più mirati e tempestivi» per salvaguardare la salute dei bambini. L’assessore Caruso ha sottolineato la necessità di gestire e incentivare la collaborazione tra Asp, pediatri di libera scelta, medici di medicina generale e università, e ha annunciato campagne di promozione e comunicazione rivolte ai genitori per favorire la partecipazione alle vaccinazioni.

Il gruppo di lavoro sarà presieduto dal dirigente generale del Dasoe, Giacomo Scalzo, e comprenderà fra gli altri: il direttore della Clinica pediatrica dell’ospedale Di Cristina, Giovanni Corsello; il direttore del reparto Malattie infettive del Policlinico di Palermo, Antonio Cascio; il professore ordinario di Igiene e medicina preventiva dell’Università di Palermo, Walter Mazzucco; il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo, Salvatore Amato; la pediatra esperta in vaccinazioni, Milena Lo Giudice; l’esperto in epidemiologia e igiene pubblica, Salvatore Sammarco; con funzioni di segreteria Vincenza Piazza del Dasoe.

L’Asp e la task force proseguiranno le indagini e le azioni di prevenzione sul territorio. Per il pubblico resta il consiglio principale: contattare il proprio medico o i centri vaccinali per verificare le coperture e aggiornare le vaccinazioni secondo il calendario regionale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 24 agosto 2026

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