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Emergenza abitativa: riacquisite e assegnate tre unità comunali a famiglie con minori
Emergenza abitativa: riacquisite e assegnate tre unità comunali a famiglie con minori
L’Unità Abitare Sociale e la Polizia Municipale riallocano tre immobili comunali a nuclei in graduatoria per l'emergenza abitativa.
Nella giornata odierna l'Unità Operativa Abitare Sociale, coadiuvata dalla Polizia Municipale, ha riacquisito tre unità immobiliari del patrimonio abitativo comunale e le ha assegnate ai primi nuclei familiari inseriti nella graduatoria dell'emergenza abitativa. Si tratta di alloggi destinati a famiglie con minori che versano in condizioni di particolare fragilità sociale.
Gli immobili sono stati recuperati a seguito di un rilascio bonario da parte di soggetti non aventi titolo: l'azione rientra in un più ampio programma di monitoraggio volto a individuare e recuperare le proprietà occupate senza titolo per rimetterle a disposizione dell'Amministrazione e destinarle a chi ne ha effettivamente diritto.
L'assessore all'Abitare sociale, Fabrizio Ferrandelli, ha definito l'intervento una «dimostrazione concreta» dell'efficacia del costante controllo del patrimonio comunale. Per Ferrandelli il risultato consente finalmente di scorrere la lista dell'emergenza abitativa e di offrire una risposta a chi attende una soluzione da tempo.
Secondo l'Amministrazione, le occupazioni illecite e le cessioni non autorizzate sono spesso accompagnate da tentativi di speculazione: chiedere denaro in cambio della cessione illecita di un immobile non solo è illegale, ma priva gli interessati del diritto alla residenza, all'accesso ai contributi sociali e ad altre forme di sostegno.
Contesto e modalità dell'intervento
L'azione comunicata oggi si inserisce in una strategia più ampia di recupero degli immobili comunali. L'Unità Operativa punta su procedure trasparenti, controlli capillari e sulla collaborazione con la Polizia Municipale per gestire i rilasci bonari e ridestinare gli alloggi a chi figura nelle graduatorie ufficiali.
Ferrandelli ha inoltre posto l'accento sulla possibilità, per chi si trovi in condizione di bisogno ma abbia scelto soluzioni non legali, di avviare un percorso di regolarizzazione: iscriversi alla graduatoria e procedere al rilascio bonario sono passi che rendono nuovamente disponibile l'immobile per la collettività e permettono alle famiglie di accedere ai diritti garantiti a tutti gli iscritti nella lista dell'emergenza.
L'Amministrazione interpreta l'aumento delle richieste di aiuto come un segnale di fiducia verso le istituzioni: «Significa che le istituzioni vengono riconosciute come interlocutore capace di costruire percorsi concreti», si legge nella nota.
Il Comune annuncia che proseguirà il monitoraggio del patrimonio abitativo, il recupero delle unità occupate senza titolo e il contrasto a ogni forma di speculazione sul bisogno abitativo, con l'obiettivo di garantire, attraverso procedure rispettose dei diritti, una casa a chi si trova realmente in condizione di emergenza.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 26 agosto 2026