Furto al Museo di Messina: indagato un custode per false dichiarazioni dopo il colpo di Ferragosto

La procura cambia la posizione di uno dei quattro custodi: indagato per false dichiarazioni mentre proseguono le indagini sulla possibile talpa.

A cura di Redazione Redazione
25 agosto 2026 15:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Furto al Museo di Messina: indagato un custode per false dichiarazioni dopo il colpo di Ferragosto -
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Un custode del Museo Accascina di Messina è stato iscritto nel registro degli indagati per false dichiarazioni ai pubblici ministeri nell'ambito dell'inchiesta sul furto avvenuto la notte di Ferragosto. Il colpo ha riguardato il rilievo internazionale delle opere di Antonello da Messina, sottratte da una banda entrata nelle sale del museo.

La procura di Messina, guidata dal procuratore Antonio D'Amato, ha deciso il cambio di qualificazione dopo l'interrogatorio reso dall'uomo nei giorni scorsi, come riportato dall'Agenzia Dire. Il custode era uno dei quattro addetti in servizio la sera del furto; tutti e quattro sono stati trasferiti ad altri siti dei Beni culturali e nei loro confronti è stato aperto un procedimento disciplinare.

Dettagli dell'indagine

Secondo gli accertamenti finora svolti, il sistema di allarme del museo si è regolarmente attivato al momento dell'intrusione. Tuttavia, uno dei custodi avrebbe disattivato l'impianto poco dopo, ritenendo si trattasse di un falso contatto. Né lui né i colleghi avrebbero effettuato ulteriori verifiche né allertato il 112 nelle fasi immediate successive, circostanza che ha attirato l'attenzione degli inquirenti.

Nel corso dell'audizione del custode iscritto nel registro degli indagati, gli investigatori avrebbero riscontrato contraddizioni ripetute rispetto alle versioni fornite dagli altri dipendenti. Questi elementi hanno indotto i magistrati a interrompere il verbale e a modificare la posizione processuale dell'uomo, da persona informata sui fatti a indagato per false dichiarazioni rese al pubblico ministero.

Ipotesi di una talpa interna e prossime mosse

Gli inquirenti non escludono l'ipotesi di una talpa interna e stanno ricostruendo movimenti, turni di servizio e il funzionamento degli impianti di sicurezza nelle ore immediatamente successive all'ingresso degli estranei nelle sale. Le indagini proseguiranno con l'analisi dei log degli allarmi, delle registrazioni video e degli spostamenti del personale, oltre agli accertamenti tecnici sui dispositivi di sorveglianza.

La sottrazione di quattro opere attribuite ad Antonello da Messina ha mobilitato anche gli uffici competenti dei Beni culturali, che hanno disposto verifiche organizzative e misure cautelari sul personale coinvolto. Restano aperte le acquisizioni informative e le eventuali formalizzazioni di ulteriori posizioni processuali qualora emergano nuovi elementi.

Le fonti del caso sono la procura di Messina e l'Agenzia Dire; gli sviluppi saranno comunicati non appena gli accertamenti offriranno nuovi riscontri.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 25 agosto 2026

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