La Fidapa Petralia e Madonie incontra il Parco delle Madonie: un gesto per la natura

Incontro istituzionale tra Fidapa e Parco: omaggio all'abete nebrodensis e progetto 2025-2027 per educazione ambientale.

A cura di Redazione Redazione
05 agosto 2026 10:34
La Fidapa Petralia e Madonie incontra il Parco delle Madonie: un gesto per la natura -
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È bastato un incontro nella sede dell'Ente Parco delle Madonie per trasformare un gesto in segno di comunità. La delegazione della FIDAPA BPW Italy — Sezione Petralia e Madonie, guidata dalla presidente Maria Rita Musotto, si è seduta intorno al tavolo con il presidente del Parco, Giuseppe Ferrarello, nell'ambito del progetto distrettuale Parchi e Riserve della Sicilia — Custodi della natura e della cultura. L'episodio ha acceso un dialogo su tutela e valorizzazione del territorio.

La FIDAPA non è una novità per chi segue l'associazionismo: fondata nel 1930, è presente con oltre 280 sezioni in Italia e aderisce alla BPW International. A portare avanti l'iniziativa è stata la referente distrettuale, Lucia Sammarco, promotrice del progetto che vuole mettere insieme socie, scuole e istituzioni per fare della conoscenza il primo strumento di protezione. Se ti interessa il tema, sappi che dietro a questa visita c'è un piano ben preciso, non solo belle parole.

Il gesto e l'opera

Al centro dell'incontro c'è stato un omaggio che ha dato forza simbolica al momento: l'artista Anna Giangrande ha donato un'opera dedicata all'Abies nebrodensis, il rarissimo abete delle Madonie e simbolo vivo del Parco. Quella tela o scultura rappresenta più di un quadro: è un invito a guardare la biodiversità con occhi nuovi e a riconoscere il legame tra arte, natura e identità locale. Il dono è stato il culmine emotivo dell'incontro, il punto in cui l'intenzione istituzionale è diventata gesto concreto.

Nel corso della visita sono state illustrate le linee guida del progetto per il biennio 2025-2027: iniziative di educazione ambientale e sostenibilità, una rete territoriale di referenti e guide per escursioni naturalistiche, la realizzazione di una brochure conclusiva, una mostra fotografica e una pagina web dedicata. È un piano che mette insieme formazione, partecipazione e comunicazione per fare rete e coinvolgere le comunità locali.

Le parole della referente Lucia Sammarco sono state chiare: "Vogliamo coinvolgere socie, scuole, istituzioni e comunità locali affinché la conoscenza dei parchi e delle riserve diventi il primo strumento di tutela. Solo ciò che si conosce si può davvero amare e proteggere." Dall'altra parte, il presidente Ferrarello ha ringraziato la delegazione e sottolineato il ruolo fondamentale dell'associazionismo nella diffusione della cultura della sostenibilità. Entrambi hanno sottolineato la necessità di trasformare l'impegno in attività concrete.

Cosa succede adesso? Sul piano pratico, la parola passa alle sezioni, alle scuole e alle guide locali: si lavorerà per costruire la rete, programmare le attività e mettere online i materiali promessi. Tu che leggi puoi essere parte di questa storia: partecipare a una escursione, visitare la mostra o condividere le iniziative con la comunità è il modo più semplice per trasformare la curiosità in responsabilità. Un incontro, un'opera, un progetto: così si chiude questa fase e si apre il lavoro sul territorio, con la speranza che il gesto simbolico diventi un impegno duraturo per le Madonie.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 05 agosto 2026

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