La Fondazione Orchestra Jazz Siciliana riprogramma: il live con Olivia Sellerio slitta a novembre per diventare disco dal vivo

Per garantire qualità tecnica e comfort artistico, il concerto registrato con l'Orchestra Jazz Siciliana è stato spostato; settembre resta vivo allo Spasimo.

A cura di Redazione Redazione
31 agosto 2026 09:03
La Fondazione Orchestra Jazz Siciliana riprogramma: il live con Olivia Sellerio slitta a novembre per diventare disco dal vivo -
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La Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group ha annunciato una modifica di calendario che ridisegna il cuore della sua attività autunnale: il concerto con Olivia Sellerio, inizialmente previsto il 5 settembre allo Steri, è stato posticipato a novembre. Il cambiamento non è un rinvio ordinario, ma la scelta deliberata per trasformare l'evento in un disco live registrato con cura tecnica e artistica.

La decisione — l'incidente scatenante della vicenda — è motivata da ragioni tecniche e ambientali: la Fondazione ha indicato le alte temperature dei prossimi giorni e la volontà di creare condizioni acustiche ideali come fattori decisivi. Il palco e la sala non sono stati semplicemente riprogrammati: si è trattato di una scelta pianificata per garantire che la registrazione possa restituire fedelmente l'intensità dell'incontro tra la voce di Sellerio e l'Orchestra.

Il presidente della Fondazione, Maestro Ignazio Garsia, ha spiegato la strategia dietro il cambio di data: "Abbiamo scelto di guardare al concerto di Olivia Sellerio come a un progetto artistico ancora più importante... non si tratta semplicemente di un rinvio, ma di una scelta finalizzata a garantire la migliore qualità possibile alla registrazione." In queste parole emergono due priorità esplicite: la qualità tecnica del documento sonoro e il coinvolgimento del pubblico come parte integrante della registrazione.

Al centro della motivazione c'è l'obiettivo di realizzare una produzione discografica che duri nel tempo. La Fondazione intende che la serata non si esaurisca nella singola performance, ma diventi un patrimonio condiviso, capace di catturare l'energia del live e di restituirla agli ascoltatori in forma definitiva. Questa ambizione spiega anche il rinvio: condizioni climatiche e logistiche migliori, a novembre, assicurano una resa sonora superiore.

La scelta ha avuto risvolti pratici immediati: il calendario di settembre allo Spasimo resta però vivo e pianificato, con una programmazione pensata per attraversare linguaggi, generazioni e forme del jazz. La Chiesa di Santa Maria dello Spasimo a Palermo rimane il fulcro di un mese ricco di appuntamenti che vanno dalle jam session alla promozione dei giovani talenti.

Calendario di settembre e appuntamenti chiave

Mercoledì 2 settembre apre il mese la Jam at Spasimo, una serata dedicata all'improvvisazione e alla partecipazione dei giovani musicisti: un appuntamento che alimenta la scena locale e la creatività dal vivo.

Giovedì 3 settembre il palco è per il Lorenzo Ruggiero 4et, formazione che propone una proposta jazzistica basata sull'interplay, la ricerca sonora e la libertà espressiva, puntando l'attenzione sulle nuove generazioni del jazz.

Venerdì 4 settembre vede protagonista Alessandro Presti, trombettista e compositore, in una collaborazione con Palermo Sound che mette al centro la ricerca musicale e il dialogo tra anime diverse del jazz contemporaneo.

Sabato 5 settembre è dedicato a Jazz On Vinyl, una serata rivolta agli appassionati dell'ascolto analogico: selezioni in vinile per riscoprire le registrazioni storiche che hanno segnato il genere.

Domenica 6 settembre la rassegna ospita Flora Faja 5et, un progetto che unisce interpretazione ed eleganza, fondendo tradizione e sensibilità contemporanea nella dimensione del quintetto.

La narrazione che accompagna questo calendario racconta di una fondazione che, pur affrontando imprevisti organizzativi, mantiene la sua missione di formazione, divulgazione e valorizzazione del patrimonio jazzistico. Il rinvio del concerto con Olivia Sellerio si inserisce quindi in una strategia più ampia: consegnare al pubblico non solo spettacoli dal vivo, ma documenti artistici destinati a durare.

La cornice dello Spasimo rimane al centro di questo percorso: luogo di memoria, di ascolto e di sperimentazione, in cui si intrecciano produzioni originali, giovani talenti e protagonisti affermati. Per il pubblico, la promessa è doppia: continuare a vivere una stagione di concerti a settembre e partecipare, poi, a una serata di novembre pensata per entrare nella storia discografica della Fondazione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 31 agosto 2026

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