Malaspina (Palermo): rimossa la direttrice dopo la rivolta con incendio, nominato il sostituto

Clara Pangaro è stata sollevata dall'incarico, motivazioni non comunicate; undici feriti e quattro trasferimenti dopo l'episodio al penale minorile.

A cura di Redazione
26 agosto 2026 14:43
Malaspina (Palermo): rimossa la direttrice dopo la rivolta con incendio, nominato il sostituto -
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La direttrice dell'istituto penale minorile Malaspina di Palermo, Clara Pangaro, è stata rimossa dall'incarico. Il provvedimento, la cui motivazione non è stata resa nota, sarebbe stato adottato la settimana scorsa e reso pubblico quasi contestualmente alla rivolta con incendio avvenuta nella struttura.

L'episodio ha richiesto l'intervento del 118 e il trasporto in ospedale di undici feriti tra detenuti e agenti penitenziari; quattro persone sono state trasferite in altri istituti. I dettagli sulle condizioni dei feriti non sono stati diffusi oltre la definizione di lievi.

Nonostante la contiguità temporale tra la rimozione e la rivolta, non sono state fornite spiegazioni ufficiali sul motivo del provvedimento nei confronti della direttrice, che secondo le informazioni disponibili risalirebbe a prima dell'episodio incendiario.

Al posto di Pangaro è stato nominato Girolamo Monaco, proveniente dall'istituto penale minorile di Acitrezza (Catania). La transizione di leadership avviene in una fase di alta tensione nella struttura.

Il garante comunale dei detenuti di Palermo, Pino Apprendi, ha commentato la decisione sottolineando che «la dottoressa Pangaro ha fatto da parafulmine a un sistema che non funziona». Nella nota Apprendi critica la scelta come una risposta alle segnalazioni e alle proteste di chi visita il carcere e dei rappresentanti sindacali della polizia penitenziaria.

Pangaro era alla guida del Malaspina da otto anni e aveva alle spalle 33 anni di servizio nell'istituto, anche in qualità di vicedirettrice. La sua rimozione solleva interrogativi sulla gestione amministrativa e sulle condizioni interne al penitenziario minorile.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali sulle eventuali indagini o procedimenti amministrativi collegati né dichiarazioni da parte del ministero o dell'amministrazione penitenziaria che spieghino il tempismo della decisione. Si attende una nota ufficiale per chiarire le ragioni del provvedimento e gli ulteriori sviluppi relativi alla sicurezza e all'organizzazione del Malaspina.

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