Messina, arrestata al Policlinico donna con 3,5 g di cocaina nascosti in una brioche

I carabinieri hanno fermato una 39enne: la droga era occultata in un dolce destinato a un degente; ora è ai domiciliari.

A cura di Redazione
26 agosto 2026 12:55
Messina, arrestata al Policlinico donna con 3,5 g di cocaina nascosti in una brioche -
Condividi

Nel pomeriggio di ieri al Policlinico di Messina i carabinieri della Compagnia Messina Sud hanno arrestato in flagranza una donna di 39 anni, originaria della Repubblica Ceca, ritenuta responsabile di detenzione ai fini di spaccio dopo il ritrovamento di circa 3,5 grammi di cocaina nascosti all'interno di una brioche destinata a un paziente ricoverato.

Dettagli dell'operazione

Secondo la ricostruzione fornita dall'Arma, la donna si sarebbe presentata fuori dall'orario di visita con una granita e una brioche, chiedendo insistentemente di accedere a un reparto. Il suo atteggiamento, definito dai militari come insistente e scomposto, ha attirato l'attenzione del personale sanitario e dei carabinieri della Stazione di Messina Gazzi, che si trovavano in struttura per accertamenti.

A seguito dei sospetti è stata effettuata una perquisizione personale che ha portato al ritrovamento della sostanza stupefacente occultata nel dolce. La donna è stata quindi arrestata in flagranza e, su disposizione dell'Autorità giudiziaria, collocata agli arresti domiciliari in attesa dei provvedimenti successivi.

La sostanza sequestrata sarà sottoposta alle analisi del caso dai carabinieri del RIS di Messina per determinarne la natura e le caratteristiche. Il fascicolo è ora nelle mani della Procura che coordinerà le indagini e le attività di laboratorio.

Non è stato reso noto se il degente a cui era destinata la brioche sia indagato o coinvolto nell'episodio; le Forze dell'Ordine mantengono riserbo sulle verifiche in corso. L'operazione evidenzia le verifiche di sicurezza che vengono svolte anche in ambienti ospedalieri per prevenire il traffico di sostanze stupefacenti.

Sono attesi aggiornamenti sul procedimento penale e sugli esiti delle analisi di laboratorio, che definiranno con precisione la qualificazione della sostanza e eventuali aggravanti o sviluppi investigativi.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia