Palermo: genitori della bimba morta di difterite denunciano i medici di tre ospedali

Esposto contro il personale del Cervello, Di Cristina e Civico; sequestrate le cartelle, autopsia e verifiche dellISS in programma.

A cura di Redazione Redazione
25 agosto 2026 12:03
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Palermo: genitori della bimba morta di difterite denunciano i medici di tre ospedali -
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I genitori della piccola Anna Rosa hanno presentato un esposto contro il personale sanitario che ha avuto in cura la bambina deceduta per difterite, rivolgendosi alla Procura di Palermo. La denuncia, curata dall'avvocato Luigi Marrandino, indica come coinvolte le strutture ospedaliere Cervello, Di Cristina e Civico, e segnala presunte responsabilità nel periodo di ricovero dal 13 al 19 agosto, giorno del decesso.

Secondo l'esposto, alla bambina sarebbero state formulate diagnosi errate nel pronto soccorso del Cervello, cui sarebbero seguiti trattamenti e interventi chirurgici invasivi considerati dai genitori inadeguati e lesivi delle condizioni di salute della piccola. Le affermazioni sono riprese dall'atto presentato in Procura; al momento le accuse restano oggetto di accertamento giudiziario.

Gli agenti del commissariato Porta Nuova hanno disposto il sequestro della documentazione sanitaria, ora al vaglio degli inquirenti. Si resta in attesa del conferimento dell'incarico per gli accertamenti tecnici irripetibili: l'autopsia sulla salma di Anna Rosa dovrà chiarire non solo le cause del decesso ma anche l'eventuale responsabilità del personale medico, come ha dichiarato il legale della famiglia.

La famiglia ha nominato un proprio consulente tecnico, il dottor Maurizio Municinò, specialista in Medicina legale, igiene e prevenzione e dirigente medico all'Asl Napoli 2 Nord, che parteciperà all'autopsia prevista presso l'Istituto di Medicina legale del Policlinico.

Esiti di laboratorio e contesto epidemiologico

L'Istituto Superiore di Sanità ha reso noto che i campioni inviati dall'Arnas Civico hanno dato esito positivo per Corynebacterium diphtheriae e hanno rilevato il gene della tossina responsabile della difterite respiratoria che ha causato il decesso. Le autorità sanitarie locali hanno inoltre comunicato che, per il momento, non sono stati segnalati altri casi oltre ai due già noti.

La difterite è una malattia rara in Italia: i report ufficiali indicano pochi casi registrati negli ultimi decenni, un elemento che le autorità citano nel quadro delle verifiche epidemiologiche e delle campagne informative su vaccinazioni e prevenzione.

La vicenda presenta anche risvolti processuali paralleli: secondo fonti investigative i genitori risultano al momento indagati per omicidio colposo, circostanza che sarà approfondita durante le indagini. In alcune dichiarazioni pubbliche la madre si è definita no vax e ha criticato l'operato dei medici, ma tali affermazioni non sostituiscono gli accertamenti tecnici e giudiziari in corso.

I prossimi passi ufficiali prevedono l'esecuzione dell'autopsia e degli esami tossicologici e microbiologici presso il Policlinico, l'analisi dettagliata delle cartelle cliniche sequestrate e l'eventuale nomina di ulteriori consulenti da parte della Procura. Le verifiche puntano a chiarire le cause della morte e a definire eventuali profili di responsabilità medica o amministrativa.

Le autorità sanitarie insistono sulla necessità di basarsi su dati e accertamenti certificati per valutare rischi e misure di sanità pubblica, ribadendo il ruolo delle vaccinazioni e la necessità di contrastare la disinformazione sui temi sanitari.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 25 agosto 2026

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