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Palermo ricorda Libero Grassi: «Denunciare è possibile», afferma il sindaco Lagalla
Palermo ricorda Libero Grassi: «Denunciare è possibile», afferma il sindaco Lagalla
A 35 anni dall'assassinio per essersi rifiutato di pagare il pizzo, il Comune di Palermo rilancia il sostegno alle vittime del racket.
Oggi Palermo rende omaggio a Libero Grassi, l'imprenditore ucciso il 29 agosto 1991 perché aveva detto no al pizzo e aveva denunciato pubblicamente il ricatto mafioso. Il ricordo arriva con una dichiarazione ufficiale del sindaco Roberto Lagalla, che sottolinea la portata civile della scelta di Grassi.
Nel messaggio istituzionale Lagalla afferma che, a 35 anni di distanza, il sacrificio di Grassi mantiene una forza e un'attualità straordinarie. Il sindaco ha richiamato la scelta di Grassi come una scelta di libertà: la libertà di lavorare senza piegarsi alla prepotenza mafiosa e la libertà di denunciare.
Lagalla avverte che la mafia non è scomparsa e che il racket prova ancora a rialzare la testa, citando i fatti di cronaca degli ultimi mesi. Allo stesso tempo il sindaco ha riconosciuto che forze dell'ordine e magistratura hanno saputo rispondere con tempestività, determinazione e incisività, esprimendo gratitudine per il loro lavoro quotidiano a difesa della legalità.
Il sindaco ha inoltre puntato il dito sulla scarsità delle denunce rispetto alla reale diffusione del fenomeno: "Il silenzio e la paura sono ciò su cui la mafia continua a fare affidamento". Il messaggio diretto agli imprenditori è chiaro: denunciare è possibile, denunciare è necessario e nessun imprenditore deve sentirsi solo.
Il Comune di Palermo si impegna a sostenere le realtà associative che operano sul territorio per contrastare il racket, affiancando gli imprenditori nel percorso di denuncia e contribuendo a rompere l'isolamento e la paura. A queste associazioni antiracket il sindaco ha espresso la sua gratitudine per il lavoro che rappresenta una parte fondamentale della rete di legalità.
Ricordare Libero Grassi, conclude Lagalla, non significa soltanto commemorare una vittima della mafia, ma ricordare un uomo che scelse di essere libero e che, con la sua denuncia, indicò una strada per tutti. "A loro va il nostro ringraziamento per il lavoro quotidiano che svolgono a difesa della legalità e della libertà degli imprenditori", ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 29 agosto 2026