Ragusa: fermati due presunti scafisti dopo lo sbarco di 25 migranti a Pozzallo

Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno fermato due cittadini egiziani ritenuti responsabili di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

A cura di Redazione Redazione
28 agosto 2026 12:04
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Ragusa: fermati due presunti scafisti dopo lo sbarco di 25 migranti a Pozzallo -
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La Polizia di Stato di Ragusa, insieme alla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Pozzallo, ha sottoposto a fermo due cittadini egiziani ritenuti presunti responsabili del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L'azione è scattata a seguito dello sbarco di 25 migranti nel porto di Pozzallo.

I 25 migranti sono stati tratti in salvo dal guardacoste "Vicebrigadiere Staniscì" dell’unità navale della Guardia di Finanza. Dopo le operazioni di sbarco, alcuni migranti sono stati ascoltati dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Ragusa, che hanno avviato accertamenti immediati.

Secondo il comunicato, le dichiarazioni raccolte e le attività di individuazione fotografica hanno fornito gravi elementi indiziari a carico dei due egiziani, ritenuti presunti conduttori dell’imbarcazione utilizzata per il trasporto verso il territorio nazionale. Gli investigatori hanno puntato sulle testimonianze dei migranti e sui riscontri fotografici per collegare i sospetti al mezzo impiegato.

Ultimate le formalità di rito, i fermati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida del fermo.

Discrepanza nei numeri e prossimi passi

Il comunicato diffuso dagli organi investigativi contiene una discrepanza: all'inizio si parla di due cittadini egiziani sottoposti a fermo, mentre la chiusura del testo menziona che i tre fermati sono stati associati in carcere. Al momento non sono disponibili chiarimenti ufficiali su questa differenza numerica; la convalida del fermo da parte dell'Autorità Giudiziaria dovrebbe chiarire il numero e l'identità degli indagati.

Le indagini rimangono in corso: le forze dell'ordine verificheranno ulteriori elementi probatori, eventuali connessioni con reti di traffico di migranti e la responsabilità penale delle persone fermate. Il caso si inserisce nel contesto delle continue attività di controllo e soccorso nel Canale di Sicilia, con il porto di Pozzallo che resta uno dei principali punti di arrivo per i migranti soccorsi in mare.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 28 agosto 2026

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