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Regione assegna 123 milioni alla FUA di Catania: via libera alle funzioni di gestione
Regione assegna 123 milioni alla FUA di Catania: via libera alle funzioni di gestione
La giunta regionale riconosce l'Autorità urbana di Catania come organismo intermedio per 90+ progetti sul territorio.
Via libera della Regione Siciliana: l'Autorità urbana della FUA di Catania ottiene il riconoscimento per svolgere le funzioni di gestione e controllo degli interventi selezionati nel quadro del Pr FESR Sicilia 2021-27, con un pacchetto di progetti dal valore complessivo di 123 milioni di euro. Si tratta della quarta FUA ad ottenere l'ok della giunta, dopo Ragusa, Siracusa e Sicilia centrale, e di un passaggio formale che abilita la coalizione di Comuni a dirigere l'attuazione locale delle strategie finanziate.
La FUA di Catania ha già individuato più di novanta progetti destinati a intervenire su un'area di oltre 650 chilometri quadrati e su una popolazione aggregata di circa 690mila abitanti (dati dal dossier statistico 2023). L'assegnazione delle funzioni segna l'avvio operativo della fase che tradurrà le proposta progettuali in lavori concreti sul territorio.
I principali ambiti di intervento riguardano efficienza energetica degli edifici pubblici e delle reti di illuminazione, fonti rinnovabili, mobilità (compresa la mobilità dolce e ciclopedonale), rigenerazione urbana, riqualificazione di edifici scolastici e impianti sportivi, adeguamento sismico, valorizzazione del patrimonio culturale, digitalizzazione e rafforzamento della capacità amministrativa delle istituzioni coinvolte.
I dipartimenti regionali competenti (Autonomie locali, Energia, Protezione civile, Infrastrutture, mobilità e trasporti) dovranno ora siglare la convenzione per l'assegnazione delle funzioni, secondo la normativa europea e il sistema di gestione del Pr FESR. Il passo successivo sarà la firma dell'accordo di programma tra il presidente della Regione e il referente del nuovo organismo intermedio, atto che sbloccherà la prima anticipazione delle somme previste.
L'Autorità urbana è costituita dal capoluogo etneo e da 21 Comuni del comprensorio: Catania, Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant'Antonio, Acireale, Belpasso, Camporotondo Etneo, Gravina di Catania, Mascalucia, Misterbianco, Motta Sant'Anastasia, Nicolosi, Pedara, San Giovanni la Punta, San Gregorio di Catania, San Pietro Clarenza, Sant'Agata li Battiati, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde e Viagrande. Ente capofila è l'Autorità urbana della FUA di Catania.
Contesto e ripartizione risorse
Ad oggi sono 16 su 19 le autorità urbane e territoriali che hanno richiesto il riconoscimento come organismi intermedi nell'ambito del programma FESR: sette Aree urbane funzionali (tra cui Palermo, Messina, Catania, Ragusa, Siracusa, Gela e Caltanissetta) e nove Aree interne (Madonie, Calatino, Mussomeli, Troina, Nebrodi, Corleonese-Sosio-Torto, Santa Teresa di Riva, Val Simeto-Etna e Sicani). Le risorse complessivamente ripartite ammontano a 648 milioni per otto Aree urbane funzionali e 339 milioni per undici Aree interne; la dotazione totale per le politiche territoriali tra 27 coalizioni arriva a 1,257 miliardi di euro.
Sono in corso le verifiche sui requisiti delle singole coalizioni da parte del dipartimento Programmazione della Presidenza e dei dipartimenti responsabili degli interventi, passaggio necessario per procedere con la stipula delle convenzioni. Per le coalizioni riconosciute come autorità ma non come organismi intermedi, le funzioni di attuazione, monitoraggio e controllo continueranno ad essere svolte dai dipartimenti regionali che fungono da centri di responsabilità del Pr FESR 21-27.
L'assegnazione delle funzioni alla FUA di Catania apre scenari concreti di intervento su infrastrutture, efficienza energetica e servizi pubblici, con possibili ricadute su occupazione locale e tenuta del patrimonio edilizio. Resta centrale la necessità di garantire trasparenza, rigore amministrativo e monitoraggio continuo per assicurare che le risorse siano spese secondo i criteri europei e per gli obiettivi dichiarati.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 12 agosto 2026