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Riposto, sequestrati 32 coltelli a venditore ambulante a Torre Archirafi
Riposto, sequestrati 32 coltelli a venditore ambulante a Torre Archirafi
Operazione 'Spiagge Sicure': la polizia locale sequestra lame e denuncia un ambulante; sanzionata anche l'occupazione abusiva di suolo pubblico.
La polizia locale di Riposto, nell'ambito del progetto ministeriale "Spiagge Sicure", ha sequestrato 32 coltelli esposti alla vendita da un ambulante nella frazione marinara di Torre Archirafi e ha denunciato il venditore all'autorità giudiziaria. L'intervento è avvenuto durante un controllo sul litorale, area particolarmente frequentata da residenti, turisti e famiglie.
Dettagli dell'operazione
Gli agenti, impegnati in un'attività di contrasto all'abusivismo commerciale, hanno individuato tra la merce in vendita numerosi coltelli di diverse dimensioni, tutti affilati e dotati di punta. Dopo la verifica, le 32 lame sono state sottoposte a sequestro; il venditore, un cittadino straniero, è stato denunciato e multato per occupazione abusiva di suolo pubblico.
Le forze di polizia hanno motivato l'intervento anche con la presenza, nella zona, di un'alta concentrazione di minori e famiglie durante il periodo estivo, elemento che ha aumentato la percezione del rischio e la necessità di preventiva azione di sicurezza.
Contesto e reazioni
L'operazione rientra nel dispositivo nazionale "Spiagge Sicure", finanziato dal Ministero dell'Interno, con l'obiettivo di garantire ordine pubblico e tutelare le aree costiere dal fenomeno dell'abusivismo. Il sindaco Davide Vasta ha ringraziato la polizia locale e sottolineato che garantire sicurezza, legalità e rispetto delle regole sul litorale è una priorità per l'amministrazione comunale.
Il Comune ha annunciato che i controlli proseguiranno con attenzione nelle aree maggiormente frequentate durante la stagione estiva, con particolare attenzione al contrasto delle vendite illecite e alla prevenzione di situazioni potenzialmente pericolose per cittadini e visitatori.
Le autorità locali non hanno ancora reso note eventuali ulteriori indagini sull'origine della merce o sulla rete di approvvigionamento, mentre il procedimento penale a carico del venditore seguirà il suo corso presso l'autorità giudiziaria competente.