Riposto, sequestrati 32 coltelli a venditore ambulante a Torre Archirafi

Operazione 'Spiagge Sicure': la polizia locale sequestra lame e denuncia un ambulante; sanzionata anche l'occupazione abusiva di suolo pubblico.

A cura di Redazione
26 agosto 2026 11:44
Riposto, sequestrati 32 coltelli a venditore ambulante a Torre Archirafi -
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La polizia locale di Riposto, nell'ambito del progetto ministeriale "Spiagge Sicure", ha sequestrato 32 coltelli esposti alla vendita da un ambulante nella frazione marinara di Torre Archirafi e ha denunciato il venditore all'autorità giudiziaria. L'intervento è avvenuto durante un controllo sul litorale, area particolarmente frequentata da residenti, turisti e famiglie.

Dettagli dell'operazione

Gli agenti, impegnati in un'attività di contrasto all'abusivismo commerciale, hanno individuato tra la merce in vendita numerosi coltelli di diverse dimensioni, tutti affilati e dotati di punta. Dopo la verifica, le 32 lame sono state sottoposte a sequestro; il venditore, un cittadino straniero, è stato denunciato e multato per occupazione abusiva di suolo pubblico.

Le forze di polizia hanno motivato l'intervento anche con la presenza, nella zona, di un'alta concentrazione di minori e famiglie durante il periodo estivo, elemento che ha aumentato la percezione del rischio e la necessità di preventiva azione di sicurezza.

Contesto e reazioni

L'operazione rientra nel dispositivo nazionale "Spiagge Sicure", finanziato dal Ministero dell'Interno, con l'obiettivo di garantire ordine pubblico e tutelare le aree costiere dal fenomeno dell'abusivismo. Il sindaco Davide Vasta ha ringraziato la polizia locale e sottolineato che garantire sicurezza, legalità e rispetto delle regole sul litorale è una priorità per l'amministrazione comunale.

Il Comune ha annunciato che i controlli proseguiranno con attenzione nelle aree maggiormente frequentate durante la stagione estiva, con particolare attenzione al contrasto delle vendite illecite e alla prevenzione di situazioni potenzialmente pericolose per cittadini e visitatori.

Le autorità locali non hanno ancora reso note eventuali ulteriori indagini sull'origine della merce o sulla rete di approvvigionamento, mentre il procedimento penale a carico del venditore seguirà il suo corso presso l'autorità giudiziaria competente.

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