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Schifani: «La Regione al fianco di chi non si piega» nel trentacinquesimo anniversario di Libero Grassi
Schifani: «La Regione al fianco di chi non si piega» nel trentacinquesimo anniversario di Libero Grassi
Il presidente annuncia fondi e misure per vittime di usura ed estorsione: fino a 200 mila euro e 4 milioni dal Fondo Sicilia.
Nel giorno del trentacinque anniversario dell'uccisione di Libero Grassi, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha rilanciato il sostegno istituzionale alle imprese che rifiutano il racket. Schifani ha ricordato il coraggio dell'imprenditore e ha sottolineato che la Regione "sarà al fianco di chi non si piega": misure economiche e procedure amministrative semplificate sono state messe in campo per accompagnare chi denuncia e chi subisce minacce.
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Tra gli interventi illustrati dal presidente figurano contributi fino a 200 mila euro per le vittime di usura ed estorsione, gestiti tramite un fondo che la Regione dichiara di rifinanziare periodicamente all'arrivo di nuove domande. A complemento è previsto un stanziamento di 4 milioni dal Fondo Sicilia destinato alle aziende sottoposte a misure di prevenzione, con procedure semplificate adottate anche su indicazione della Commissione regionale Antimafia.
Schifani ha ribadito che l'esempio di Grassi resta «un riferimento per chi fa impresa» e ha messo in evidenza come la scelta della legalità comporti rischi personali: "Ebbero il coraggio di dire no al racket quando esporsi significava rischiare in prima persona". Nel suo intervento il presidente ha inoltre richiamato all'importanza della denuncia, definendola "decisiva" e invitando chi subisce minacce o richieste estorsive a rivolgersi alle forze dell'ordine e alle istituzioni.
La rappresentanza del governo regionale alla cerimonia è stata affidata all'assessora Nuccia Albano, delegata da Schifani alla commemorazione questa mattina. L'azione amministrativa annunciata punta sia a fornire supporto economico immediato sia a semplificare gli strumenti burocratici per chi si trova sotto pressione giudiziaria o di natura criminale.
Nel ribadire il ruolo della Regione, il messaggio ufficiale mette al centro la tutela delle imprese e la necessità che chi sceglie la legalità non venga lasciato solo: una chiamata alle istituzioni, alle forze dell'ordine e al territorio per tradurre il memoriale dell'imprenditore ucciso in azioni concrete a sostegno delle vittime del crimine organizzato.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 29 agosto 2026